Blog

Il nostro modo di fare business coaching è una costante ricerca e un continuo sviluppo che nasce in stretta relazione con i clienti con i quali lavoriamo. E' un insieme di conoscenza tacita, implicita ed esplicita in costante evoluzione per creare valore a individui, team e organizzazioni. In questo blog condividiamo gli apprendimenti acquisiti nella quotidianità del nostro operare.



13.12.2018
Sei domande a Silvana Tacini: Com'è cambiato il Business Coaching nel tempo?
Performant
by SCOA

 Il mercato del lavoro è in continuo e inarrestabile aggiornamento. Anche il Business Coaching è in perenne trasformazione, verso soluzioni e metodologie sempre più innovative. A tal proposito, abbiamo parlato con Silvana Tacini, Business Coach e Partner SCOA. Dall'alto della sua esperienza pluridecennale nell'ambiente del Business Coaching, le abbiamo chiesto qualcosa di più sulle trasformazioni e le differenze della professione del Business Coaching durante l'arco di dieci anni.

1- Tu lavori sia come Business Coach e svolgi attività di business development con i mercati di riferimento in SCOA dal 2007. In tutti questi anni hai potuto vedere il settore del business coaching crescere in Italia. Quali sono stati i grandi cambiamenti che hai notato nel Coaching da dieci anni fa a oggi?

All'inizio il Coaching doveva farsi strada, doveva farsi spazio nel mercato delle risorse umane. Era un metodo decisamente innovativo e, nella sua concretezza, gradualmente, ha saputo conquistare il mercato proprio perché ha ottenuto ottimi risultati. Questo ha fatto sì che anche l'evoluzione, la capacità richiesta, ai Business Coach è sempre cresciuta nel tempo e, in questo senso, SCOA ha sempre anticipato quest'esigenza, dando garanzia di qualità con la sua metodologia sempre alimentata e arricchita dagli interventi svolti in azienda. 


2- Quali nuove competenze si chiedono al Coach di oggi, rispetto al Coach di dieci anni fa?

I cambiamenti delle realtà lavorative hanno messo in evidenza ancora di più la necessità di esaltare al massimo, raggiungendo dei livelli d'eccellenza, quelle che sono le principali competenze richieste ai Coach. Stiamo parlando del cuore del Business Coaching, ovvero: ascolto empatico, comunicazione, feedback, intelligenza emotiva… tenendo conto che il tutto dev'essere sempre più focalizzato sulle trasformazioni del contesto di Business in cui il Coachee si muove. 


3- Dal tuo punto di vista, in che direzioni si sta muovendo il Coaching e quali nuovi risultati otterrà in futuro?

Quello che in questo momento si rileva è una forte richiesta di supporto individuale per quanto riguarda le figure Executive dell'azienda, sempre più consapevoli della complessità in cui sono immerse;  e nello stesso tempo gli interventi di Team Coaching sono sempre più frequenti. Mi piace sottolineare che il Team Coaching, per funzionare, richiede una conoscenza specifica da parte del Business Coach. Proprio per questo molti di noi hanno seguito il percorso di David Clutterbuck che ha veramente scandagliato ogni aspetto delle dinamiche del Team. Ad esempio, cominciando dalle resistenze di gruppi di lavoro anche di lunga data, che spesso hanno difficoltà nelle relazioni e nei comportamenti rispetto alle trasformazioni che impone il mercato o ai cambi dell'organizzazione aziendale. Il bello è che utilizzando strumenti specifici si possono ottenere risultati davvero importanti. 


4- A proposito di cambiamenti del mercato lavorativo, qual è il tuo punto di vista sul sempre più frequente cambio di carriera tipico dell'oggi, a discapito dell'idea di un posto fisso per tutta la vita tipico del passato?  Che ruolo ha il Business Coaching nei confronti di questa tendenza contemporanea? 

Trovo che il Business Coach possa facilitare molto l'apertura, la flessibilità, il capire che il cambiamento è davvero una porta nuova che si apre. Attraverso un'analisi che mette in gioco le emozioni quali apripista e motore per trovare le energie e le motivazioni, è possibile esaltare le proprie esperienze e le proprie capacità, trasformandole rispetto agli obiettivi che si vogliono raggiungere. Credo molto che l'allenamento che si pratica con il Coaching conduca a ottimi frutti e soddisfazioni concrete. Nel passaggio da un lavoro all'altro, il Coach non soltanto aiuta la persona a far chiarezza e a valorizzare i propri punti di forza, ma svolge anche un ruolo di sostegno in un momento a volte molto delicato.


5- Qual è il più grande cambiamento in materia di Business Coaching che hai vissuto durante la tua esperienza sul campo? 

Mi fa molto piacere che, rispetto a un po' di tempo fa, quando parlare di Business Coaching era argomento molto legato alle risorse umane. Adesso, sia chi si trova al vertice sia i giovani nel pieno della carriera cerchino autonomamente, attraverso il Business Coaching, di strutturarsi meglio per sviluppare le loro performance in equilibro con una buona qualità di vita.


6- Quale consiglio daresti a un aspirante Business Coach?

Sono anni che il Business Coaching va per la maggiore (e questo ha moltiplicato i così detti esperti). Il mio consiglio è quello di saper scegliere rispetto alle proprie aspettative (diverse per ciascuno) una scuola di valore, che garantisca quella qualità che permetta davvero di partire con il piede giusto, per cominciare in piena consapevolezza uno dei lavori, a mio parere, più belli del mondo! Nel valutare la validità della scuola, contano senz'altro i contenuti erogati, l'esperienza sul campo dei docenti che insegnano la metodologia del Coaching, il tipo di certificazione che permette il percorso, ma anche il profilo professionale degli altri partecipanti in aula. Diventare Business Coach non è soltanto acquisizione di tecniche e strumenti, è anche un percorso di crescita umana da percorrere insieme ad altre persone. 


13.12.2018
Sei domande a Silvana Tacini: Com'è cambiato il Business Coaching nel tempo?
Performant

6.12.2018
Le esigenze dei millennial nel mercato lavorativo di oggi
Massimo Bonello

29.11.2018
Scegliere le persone con un approccio Competency - Based
Alessandra Venco

22.11.2018
L'organizzazione basata sulle competenze invece che sui compiti
Roberto Degli Esposti

15.11.2018
ORA: Il magazine che abilita la cultura del Coaching
Matteo Fumagalli

8.11.2018
Può una diga essere bella? Il movimento dello scavatore può raccontarci poesie?
Anja Puntari

1.11.2018
È ancora attuale il capo Coach?
Gian Franco Goeta

25.10.2018
Sulle competenze digitali
Rosalba Dambrosio

18.10.2018
La supervisione e il self as instrument
Alberto Camuri

11.10.2018
Intelligenza emotiva: un fattore chiave nell'apprendimento dell'adulto
Anja Puntari

4.10.2018
Essere Business Coach. Sei domande a Cristina Nava
Performant

27.9.2018
Intervista ad Alex Viola
Performant

20.9.2018
Esiste l'equazione della perfetta comunicazione?
Matteo Fumagalli

13.9.2018
Essere Business Coach. Sei domande a Monica Giacomini
Performant

6.9.2018
Farsi trasportare: Il potere della metafora
Anja Puntari

31.8.2018
E se spostassimo i riflettori dai leader ai team member?
Carlo Boidi

24.8.2018
Intervista a David Clutterbuck (Parte 2): Cosa c'è di bello nell'essere un team coach?
Performant

9.8.2018
La rivoluzione del ''System Coaching'' e della qualificazione delle Competenze
Performant

2.8.2018
Realtà aumentata, una nuova frontiera del Coaching
Matteo Fumagalli

28.7.2018
Essere Business Coach. Sei domande a Alessandra Venco
Performant

19.7.2018
Intelligenza emotiva e Leadership: Un binomio impossibile?
Performant

12.7.2018
Wood'd, tra tradizione e futuro: Intervista a Stefano Aschieri Performant
Performant

5.7.2018
Intervista a David Clutterbuck (Parte 1): Cosa c'è di bello nell'essere un Team Coach?
Performant

21.6.2018
Career mentoring: Hai bisogno di una guida?
Massimo Bonello

7.6.2018
Management & Krav Maga: due discipline, un passaggio di crescita
Davide Merletto

31.5.2018
Essere Business Coach. Sei domande a Deborah Bianchi
Performant

25.5.2018
La forza della leadership
Roberto Degli Esposti

17.5.2018
Non si può non comunicare
Alessandra Venco

10.5.2018
L'essenza della supervisione
Alberto Camuri

3.5.2018
É anche un fatto di spogliatoio (Il team)
Roberto Degli Esposti

26.4.2018
Essere Business Coach. Sei domande a Carlo Boidi
Performant

20.4.2018
La forma dell'acqua: il potere dell'amore
Gian Franco Goeta

12.4.2018
Allenare le emozioni: il ponte tra pensieri e comportamenti
Davide Merletto

4.4.2018
Essere Business Coach: Sei domande a Patrizia Fagnani
Performant

29.3.2018
La self-leadership
Alessandra Venco

21.3.2018
Intervista a Marco Mordente
Matteo Fumagalli

8.3.2018
Leadership: Churchill, Hitler e la forza del dubbio
Gian Franco Goeta

1.3.2018
Essere Business Coach: Sei domande a Davide Merletto
Performant

23.2.2018
The post - Una lezione di leadership
Gian Franco Goeta

15.2.2018
Breve storia del Coaching e del Mentoring: dal conflitto all'unione – da professione a cultura
Carlo Boidi

8.2.2018
Alle radici dell'imprenditorialità
Gian Franco Goeta

1.2.2018
Essere Business Coach. Sei domande a Francesco Solinas
Performant

25.1.2018
La resilienza non vuol dire la resistenza!
Roberto Degli Esposti e Anja Puntari

18.1.2018
Il contesto di lavoro fa male alla salute!
Emilio Rago

11.1.2018
Il progresso dell'Umanità è nelle competenze del coach?
Carlo Boidi

6.1.2018
Generare valore: perché altri possano sbocciare
Davide Merletto

28.12.2017
Tranquilli, i robot non vi ruberanno il lavoro!
Roberto Degli Esposti

23.12.2017
Un augurio di crescita e ricchezza (insieme agli altri)
Matteo Fumagalli

14.12.2017
Almodóvar, McGrath e il Coaching
Patrizia Fagnani

7.12.2017
Lo Shopping è musica rap tra emisfero destro e sinistro.
Fabio Zancanella

27.11.2017
Un percorso esperienziale che permette di uscire dai canoni della formazione
Matteo Fumagalli

21.11.2017
Sento dunque posso: Le esperienze dei coach
Matteo Fumagalli

15.11.2017
Il ruolo delle emozioni nel business coaching: il processo di trasformazione
Roberto Degli Esposti

7.11.2017
L'arte come metodo
Gabriela Galati

31.10.2017
Il dizionario delle competenze: un indubbio strumento di lavoro
Emilio Rago

26.10.2017
Il coraggio di provare: finché non fai non sai
Davide Merletto

10.10.2017
Trasformazione: da un'idea di brand a un tool-kit tangibile da toccare e sentire (Parte 2/2)
Anja Puntari

5.10.2017
Trasformazione: da un'idea di brand a un tool-kit tangibile da toccare e sentire (Parte 1/2)
Anja Puntari

26.9.2017
Superare le impasse.
Performant

9.9.2017
Il ponte tra arte e business
Performant

31.8.2017
Ma è così difficile fare domande?
Alessandra Venco

9.8.2017
Il successo è un atteggiamento mentale
Davide Merletto

2.8.2017
Il valore nell'allenare i manager a fare i manager
Alessandra Venco

26.7.2017
L'azienda di successo ha bisogno di persone resilienti
Francesco Solinas

5.7.2017
L'introspezione. Una fregatura per la nostra efficacia?
Patrizia Fagnani

27.6.2017
Realizzare i propri obiettivi significa trasformare i sogni in ricordi
Davide Merletto

22.6.2017
La fatica come dono, la passione come necessità.
Performant

16.6.2017
Sulla Supervisione
Performant

6.6.2017
Contenere l'emozione in cinque passi
Francesco Solinas

1.6.2017
"Perché un coach deve andare a Venezia?"?Lezioni di coaching dall'arte contemporanea
Emilio Rago

19.5.2017
Misurare i comportamenti: l'allenamento è nulla senza controllo
Davide Merletto

12.5.2017
"VIVA ARTE VIVA" - trasformazione e sviluppo attraverso le opere della Biennale di Venezia
Anja Puntari

21.4.2017
Come sono le domande buone?
Anja Puntari

13.4.2017
Chi annaffia chi
Patrizia Fagnani

6.4.2017
Allenare i comportamenti: l'eccellenza non è un punto di arrivo ma un metodo
Davide Merletto

30.3.2017
Salini-Impregilo: Perche e come rendere visibile il patrimonio intangibile dell'azienda?
Anja Puntari

23.3.2017
The future of team coaching
David Clutterbuck

16.3.2017
L'equilibrio? La prima delle condizioni per l'efficacia di un team
Roberto Degli Esposti

9.3.2017
How to build a coaching culture in work teams
David Clutterbuck

23.2.2017
Progettare i comportamenti: non esistono cose difficili ma cose che non so ancora fare
Davide Merletto

17.2.2017
Ferrara e le finestre rotte
Patrizia Fagnani

10.2.2017
Team Coaching What's the point?
David Clutterbuck

7.11.2016
Diversity Management? A cominciare dai ''non diversi''
Roberto Degli Esposti

2.11.2016
Allineare le aspettative: non serve vendere ma convincere!
Davide Merletto

17.10.2016
Il potere della mindfulness nel business coaching
Francesco Solinas

11.10.2016
The artists knowledge - come l'arte può aiutare il business ad affrontare meglio le sfide di oggi
Anja Puntari

29.8.2016
L'importanza del coachee nell'executive coaching
Roberto Degli Esposti

20.5.2016
Rugby Team Building 2016 – 20/21 maggio Stadio Carlini Genova
Performant