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Il nostro modo di fare business coaching è una costante ricerca e un continuo sviluppo che nasce in stretta relazione con i clienti con i quali lavoriamo. E' un insieme di conoscenza tacita, implicita ed esplicita in costante evoluzione per creare valore a individui, team e organizzazioni. In questo blog condividiamo gli apprendimenti acquisiti nella quotidianità del nostro operare.



14.3.2019
CASO DI STUDIO: PROGETTO ‘I TIMONIERI DI HUMAN COMPANY: Il Mentoring per il "Talent Management"

Per comprendere in modo approfondito l'efficacia del Mentoring, noi di Performant by SCOA abbiamo ospitato il dottor Matteo Perchiazzi, Direttore e fondatore SIM - Scuola Italiana di Mentoring, che ci propone il case study "I timonieri di Human Company"

CASO DI STUDIO: PROGETTO "I TIMONIERI DI HUMAN COMPANY": Il Mentoring per il "Talent Management"


In questo caso di studio, riportiamo gli step ed i risultati principali di un programma di Mentoring per il Talent Management di Human Company, una delle aziende in Italia nel settore turismo e accoglienza di campeggi di lusso più in crescita degli ultimi anni, con sede principale a Firenze. Si veda il sito internet https://humancompany.com/

È uno dei casi più recenti di aziende che hanno adottato il Mentoring per la gestione dello sviluppo interno delle risorse che testimonia che molte aziende ancora hanno da iniziare con le basi del Mentoring, ma che allo stesso tempo le basi sono importanti perché ci fanno capire l'importanza dei ‘fondamentali', come del resto in tutte le discipline.

Il programma è iniziato nel 2017 in seguito alla necessità dell'azienda di formare futuri direttori di strutture (campeggi), effettuando recruiting dall'interno, in vista di un allargamento di organico dovuto all'apertura di nuove strutture in tuta Italia.


Background

Riportiamo questo caso studio perché si apprezzi una delle più tradizionali applicazioni del Mentoring aziendale nella sua piena potenzialità, e non solo perché è "da manuale" di Mentoring.

Ci sono molte applicazioni del Mentoring aziendale, e negli ultimi anni si è visto nascere anche in Italia programmi di Mentoring per gestire molte situazioni di sviluppo risorse umane, ma quando si parla di applicazioni tradizionali a volte si rischia di vederle come banali e poco interessanti. Invece, secondo me, prima ancora che utilizzare il Mentoring per obiettivi fantascientifici, è bene apprezzarlo nella sua applicazione più classica e potente.

Nel momento in cui l'azienda ha iniziato il programma di Mentoring per futuri dirigenti, aveva contemporaneamente in calendario di effettuare un "re-branding" da "Elite Club Vacanze" all'attuale nome di "Human company", proprio per mettere l'accento sul capitale umano interno ed esterno (i clienti), e per rinnovare con forza l'immagine dell'azienda attorno ad i valori organizzativi storici da cui ha origine. Un'azienda familiare a cui è stata suggerito il Mentoring come metodologia adeguata per preservare la continuità della cultura ed i valori aziendali, che sono i principali collanti del senso di appartenenza ad un gruppo, nel futuro top management, in particolare nella capacità di trasmettere a cascata i "perché aziendali" ed comportamenti attesi a tutti i livelli, prima ancora che il Know how specifico. Il nome del progetto è emblematico, ed esplicita proprio la filosofia del progetto stesso: "Progetto Mentore: I timonieri di Human Company".




Le fasi 

- Elaborazione di un documento condiviso «Vision, Mission, Valori» e descrizione in termini comportamentali delle pratiche attese e desiderabili attraverso dei Focus Group

- Individuazione dei Mentor e dei Mentee: fatta da HR Department

- Formazione dei Mentor (iniziale ed itinere): Direttori di struttura (6 giornate iniziali, 2 in itinere, 1 finale)

- Formazione dei Mentee (alti potenziali individuati con strumenti di Assessment interni) (1 giornata di orientamento al progetto iniziale, 1 giornata in itinere su gestione buone prassi e rimotivazione riallineamento al progetto)

- Orientamento al Progetto dei Mentor e dei Mentee 

- Matching (i Mentee hanno scelto i Mentor): formazione esperienziale e action learning con sport games

- Avvio one to one e assistenza valutazione in itinere con "Tutor di Progetti di Mentoring"

- Gestione comunità di pratiche Mentor e Mentee: in presenza e tramite piattaforma intranet aziendale

- Valutazione finale (attraverso sistema di Valutazione qualitativo e quantitativo: impatto Mentoring su: Mentor, Mentee e Organizzazione)


Gli output 

- Potenziamento competenze di gestione risorse umane del gruppo dei Mentor

- Valorizzazione di un gruppo di top manager da utilizzare come formatori «Mentor» interno da integrare nel sistema HR di sviluppo e formazione

- Individuazione di un gruppo di giovani da inserire nel sistema di Talent Management


Gli outcome

- Anticipazione contenuti ‘identità' e valori del nuovo marchio e del «re-branding»

- Miglioramento di: comunicazione organizzativa, sistemi di trasmissione mission valori e modello manageriale, sistema di creazione e di sviluppo di professionalità interne, senso di appartenenza 


I risultati principali

Al di là di alcuni dati riservati interni al programma, che delineano alcune aree di miglioramento, si sottolinea che è necessaria una grande professionalità e know how per la messa a sistema di un programma di Mentoring in un contesto organizzativo, poiché è indispensabile farlo andare in sintonia come qualsiasi altro processo organizzativo interno. È necessario farlo attecchire durante i tempi, gli usi e costumi organizzativi tipici, e non quando ad esempio ci sono periodi di stress organizzativo.

Detto questo, si riportano alcuni punti chiave qualitativi e quantitativi che commentano il successo del programma.

Risultati qualitativi da parte dei Mentee

Punti di forza

Atteggiamento dei mentor

Trasparenza del rapporto, fiducia, rispetto ed empatia

Tempo dedicato e complicità

Capacità di gestire i momenti difficili

Superamento delle gerarchie

Relazione diretta ed aperta, specifica sui problemi lavorativi

Positivo averlo fatto in alta stagione perché sono emerse reali problematiche


Risultati qualitativi da parte dei Mentor

Punti di forza

Fiducia reciproca – intesa – correttezza nel rapporto – auto stima che mi rinforza la motivazione al lavoro

Piacere di insegnare / trasmettere

Entusiasmo – idee che possono aiutare l'azienda a proposito di progetti al di fuori 

Empatia – stima stimolo – la storia personale fondamentale per capire le aspirazioni lavorative

Mettersi in discussione 

Miglioramento sulle competenze di ascolto e di focalizzazione sugli argomenti 

Utilità verso l'azienda

Kit per i Mentor è servito a capire cosa seguire negli one to one

Oltre alla possibilità dello sviluppo di carriera, nel percorso sono emerse altri aspetti che migliorano la professionalità. 

Valorizzare l'esperienza consolidata all'interno trasferendola in altri contesti aziendali. 


Risultati quantitativi

È stato sottoposto un questionario ex post sia ai Mentor sia ai Mentee su di una serie di variabili tipiche di valutazione sull'impatto del Mentoring.

Da parte dei Mentee, i risultati più significativi sono stati: è aumentata in modo significativo la conoscenza dei valori aziendali. In modo altrettanto significativo, è aumentata la consapevolezza delle proprie competenze di ruolo, la consapevolezza delle competenze di leadership, la consapevolezza dell'esercizio del ruolo, la soddisfazione personale e lavorativa, la motivazione al lavoro, il senso di appartenenza all'azienda, la comunicazione organizzativa

Quello che è ancora più sorprendente, è che si registrano quasi gli stessi risultati anche per i Mentor, con un particolare accento in più sulla capacità di trasmissione della mission, della vision e dei valori aziendali. Sulla consapevolezza delle proprie competenze di ruolo, la consapevolezza delle competenze di leadership, la consapevolezza dell'esercizio del ruolo, la soddisfazione personale e lavorativa, la motivazione al lavoro, il senso di appartenenza all'azienda, la sensazione di essere stata valorizzata la propria esperienza professionale, la comunicazione organizzativa


Sintesi 

In questo caso studio, si riporta come il Mentoring sia una metodologia che ha una grande potenzialità di ‘mettere a sistema' le competenze esperte interne, ma ancora di più ha una grande efficacia nell'aumentare in modo significativo la consapevolezza dei ‘Perché' organizzativi.


18.7.2019
La gestione dello stress
Francesco Solinas

16.7.2019
How can I help my manager to Coach me?
David Clutterbuck

11.7.2019
STILI DI COMUNICAZIONE DIVERSI: Un tesoro per il Team
Performant

9.7.2019
From one to one Coach to Team coach
David Clutterbuck

4.7.2019
Feedback, Feedforward e Coaching Conversation
Patrizia Fagnani

2.7.2019
Eight Coaching myths and misconceptions
David Clutterbuck

27.6.2019
Selezione HR e competenze comportamentali: Intervista a Monica Ferrario
Performant

20.6.2019
L'esercizio disfa il potere (nei team)
Roberto Degli Esposti

13.6.2019
Le tante facce della responsabilità
Georg Senoner

11.6.2019
What every HR director should know about coaching and mentoring strategy
David Clutterbuck

6.6.2019
Come decidiamo? Riflessioni sulla correlazione tra emozioni e pensieri
Georg Senoner

4.6.2019
The ROI of Mindfulness
Pamela Maguire

29.5.2019
KNOW YOUR OWN CULTURE TO WORK EFFECTIVELY WITH OTHERS: Interview by Anja Puntari with Tim Bright
Anja Puntari

23.5.2019
MANAGEMENT CONSTELLATION: Intervista a Georg Senoner
Performant

16.5.2019
LA SUPERVISIONE: Elemento di differenziazione
Alberto Camuri

9.5.2019
Leadership musicale e aziendale a confronto: Intervista a Andrea Porta
Performant

2.5.2019
COMPETENCY-BASED RECRUITMENT: Intervista a Pietro Ferrario
Performant

24.4.2019
Dalle caratteristiche vincenti della nostra specie al Mentoring
Carlo Boidi

18.4.2019
L'approccio competency-based alla selezione? Un potente strumento di auto-osservazione, sviluppo e Coaching
Alessandra Venco

11.4.2019
Di cosa parliamo quando parliamo di Organisational Coaching
Carlo Boidi

4.4.2019
Confusione da internet: Quando ai meeting chattiamo col partner e, insieme ai figli, parliamo col capo
Matteo Fumagalli

28.3.2019
Essere Business Coach: Sei domande a Roberto Degli Esposti
Performant

21.3.2019
L'ORGANIZZAZIONE CHE SI AUTO-DIREZIONA: alcune riflessioni sulle e per le aziende
Patrizia Fagnani

14.3.2019
CASO DI STUDIO: PROGETTO ‘I TIMONIERI DI HUMAN COMPANY: Il Mentoring per il "Talent Management"
Matteo Perchiazzi

7.3.2019
Essere Business Coach. Sei domande a Anja Puntari
Performant

27.2.2019
Il ROI della mindfulness
Pamela Maguire

21.2.2019
Essere un Team: il confine sottile tra alleanza e rivalità
Davide Merletto

14.2.2019
Di cosa parliamo quando parliamo di Mentoring: intervista a Matteo Perchiazzi
Performant

7.2.2019
Quando la saggezza diventa protagonista in azienda
Carlo Boidi

31.1.2019
Lo stato dell'arte del Coaching e del Mentoring
Performant

24.1.2019
Condurre al coraggio e con coraggio / Leading Courage With Courage
Paula Kuusipalo-Määttä

17.1.2019
Leadership, individuo e organizzazione
Gian Franco Goeta

10.1.2019
Quali sono le competenze da allenare nel 2019?
Performant

27.12.2018
Il futuro è reinventare adesso!
Roberto Degli Esposti

19.12.2018
Donare: a Natale e nel Coaching
Matteo Fumagalli

13.12.2018
Sei domande a Silvana Tacini: Com'è cambiato il Business Coaching nel tempo?
Performant

6.12.2018
Le esigenze dei millennial nel mercato lavorativo di oggi
Massimo Bonello

29.11.2018
Scegliere le persone con un approccio Competency - Based
Alessandra Venco

22.11.2018
L'organizzazione basata sulle competenze invece che sui compiti
Roberto Degli Esposti

15.11.2018
ORA: Il magazine che abilita la cultura del Coaching
Matteo Fumagalli

8.11.2018
Può una diga essere bella? Il movimento dello scavatore può raccontarci poesie?
Anja Puntari

1.11.2018
È ancora attuale il capo Coach?
Gian Franco Goeta

25.10.2018
Sulle competenze digitali
Rosalba Dambrosio

18.10.2018
La supervisione e il self as instrument
Alberto Camuri

11.10.2018
Intelligenza emotiva: un fattore chiave nell'apprendimento dell'adulto
Anja Puntari

4.10.2018
Essere Business Coach. Sei domande a Cristina Nava
Performant

27.9.2018
Intervista ad Alex Viola
Performant

20.9.2018
Esiste l'equazione della perfetta comunicazione?
Matteo Fumagalli

13.9.2018
Essere Business Coach. Sei domande a Monica Giacomini
Performant

6.9.2018
Farsi trasportare: Il potere della metafora
Anja Puntari

31.8.2018
E se spostassimo i riflettori dai leader ai team member?
Carlo Boidi

24.8.2018
Intervista a David Clutterbuck (Parte 2): Cosa c'è di bello nell'essere un team coach?
Performant

9.8.2018
La rivoluzione del ''System Coaching'' e della qualificazione delle Competenze
Performant

2.8.2018
Realtà aumentata, una nuova frontiera del Coaching
Matteo Fumagalli

28.7.2018
Essere Business Coach. Sei domande a Alessandra Venco
Performant

19.7.2018
Intelligenza emotiva e Leadership: Un binomio impossibile?
Performant

12.7.2018
Wood'd, tra tradizione e futuro: Intervista a Stefano Aschieri Performant
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5.7.2018
Intervista a David Clutterbuck (Parte 1): Cosa c'è di bello nell'essere un Team Coach?
Performant

21.6.2018
Career mentoring: Hai bisogno di una guida?
Massimo Bonello

7.6.2018
Management & Krav Maga: due discipline, un passaggio di crescita
Davide Merletto

31.5.2018
Essere Business Coach. Sei domande a Deborah Bianchi
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25.5.2018
La forza della leadership
Roberto Degli Esposti

17.5.2018
Non si può non comunicare
Alessandra Venco

10.5.2018
L'essenza della supervisione
Alberto Camuri

3.5.2018
É anche un fatto di spogliatoio (Il team)
Roberto Degli Esposti

26.4.2018
Essere Business Coach. Sei domande a Carlo Boidi
Performant

20.4.2018
La forma dell'acqua: il potere dell'amore
Gian Franco Goeta

12.4.2018
Allenare le emozioni: il ponte tra pensieri e comportamenti
Davide Merletto

4.4.2018
Essere Business Coach: Sei domande a Patrizia Fagnani
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29.3.2018
La self-leadership
Alessandra Venco

21.3.2018
Intervista a Marco Mordente
Matteo Fumagalli

8.3.2018
Leadership: Churchill, Hitler e la forza del dubbio
Gian Franco Goeta

1.3.2018
Essere Business Coach: Sei domande a Davide Merletto
Performant

23.2.2018
The post - Una lezione di leadership
Gian Franco Goeta

15.2.2018
Breve storia del Coaching e del Mentoring: dal conflitto all'unione – da professione a cultura
Carlo Boidi

8.2.2018
Alle radici dell'imprenditorialità
Gian Franco Goeta

1.2.2018
Essere Business Coach. Sei domande a Francesco Solinas
Performant

25.1.2018
La resilienza non vuol dire la resistenza!
Roberto Degli Esposti e Anja Puntari

18.1.2018
Il contesto di lavoro fa male alla salute!
Emilio Rago

11.1.2018
Il progresso dell'Umanità è nelle competenze del coach?
Carlo Boidi

6.1.2018
Generare valore: perché altri possano sbocciare
Davide Merletto

28.12.2017
Tranquilli, i robot non vi ruberanno il lavoro!
Roberto Degli Esposti

23.12.2017
Un augurio di crescita e ricchezza (insieme agli altri)
Matteo Fumagalli

14.12.2017
Almodóvar, McGrath e il Coaching
Patrizia Fagnani

7.12.2017
Lo Shopping è musica rap tra emisfero destro e sinistro.
Fabio Zancanella

27.11.2017
Un percorso esperienziale che permette di uscire dai canoni della formazione
Matteo Fumagalli

21.11.2017
Sento dunque posso: Le esperienze dei coach
Matteo Fumagalli

15.11.2017
Il ruolo delle emozioni nel business coaching: il processo di trasformazione
Roberto Degli Esposti

7.11.2017
L'arte come metodo
Gabriela Galati

31.10.2017
Il dizionario delle competenze: un indubbio strumento di lavoro
Emilio Rago

26.10.2017
Il coraggio di provare: finché non fai non sai
Davide Merletto

10.10.2017
Trasformazione: da un'idea di brand a un tool-kit tangibile da toccare e sentire (Parte 2/2)
Anja Puntari

5.10.2017
Trasformazione: da un'idea di brand a un tool-kit tangibile da toccare e sentire (Parte 1/2)
Anja Puntari

26.9.2017
Superare le impasse.
Performant

9.9.2017
Il ponte tra arte e business
Performant

31.8.2017
Ma è così difficile fare domande?
Alessandra Venco

9.8.2017
Il successo è un atteggiamento mentale
Davide Merletto

2.8.2017
Il valore nell'allenare i manager a fare i manager
Alessandra Venco

26.7.2017
L'azienda di successo ha bisogno di persone resilienti
Francesco Solinas

5.7.2017
L'introspezione. Una fregatura per la nostra efficacia?
Patrizia Fagnani

27.6.2017
Realizzare i propri obiettivi significa trasformare i sogni in ricordi
Davide Merletto

22.6.2017
La fatica come dono, la passione come necessità.
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16.6.2017
Sulla Supervisione
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6.6.2017
Contenere l'emozione in cinque passi
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1.6.2017
"Perché un coach deve andare a Venezia?"?Lezioni di coaching dall'arte contemporanea
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19.5.2017
Misurare i comportamenti: l'allenamento è nulla senza controllo
Davide Merletto

12.5.2017
"VIVA ARTE VIVA" - trasformazione e sviluppo attraverso le opere della Biennale di Venezia
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21.4.2017
Come sono le domande buone?
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13.4.2017
Chi annaffia chi
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6.4.2017
Allenare i comportamenti: l'eccellenza non è un punto di arrivo ma un metodo
Davide Merletto

30.3.2017
Salini-Impregilo: Perche e come rendere visibile il patrimonio intangibile dell'azienda?
Anja Puntari

23.3.2017
The future of team coaching
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16.3.2017
L'equilibrio? La prima delle condizioni per l'efficacia di un team
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9.3.2017
How to build a coaching culture in work teams
David Clutterbuck

23.2.2017
Progettare i comportamenti: non esistono cose difficili ma cose che non so ancora fare
Davide Merletto

17.2.2017
Ferrara e le finestre rotte
Patrizia Fagnani

10.2.2017
Team Coaching What's the point?
David Clutterbuck

7.11.2016
Diversity Management? A cominciare dai ''non diversi''
Roberto Degli Esposti

2.11.2016
Allineare le aspettative: non serve vendere ma convincere!
Davide Merletto

17.10.2016
Il potere della mindfulness nel business coaching
Francesco Solinas

11.10.2016
The artists knowledge - come l'arte può aiutare il business ad affrontare meglio le sfide di oggi
Anja Puntari

29.8.2016
L'importanza del coachee nell'executive coaching
Roberto Degli Esposti

20.5.2016
Rugby Team Building 2016 – 20/21 maggio Stadio Carlini Genova
Performant