Blog

Il nostro modo di fare business coaching è una costante ricerca e un continuo sviluppo che nasce in stretta relazione con i clienti con i quali lavoriamo. E' un insieme di conoscenza tacita, implicita ed esplicita in costante evoluzione per creare valore a individui, team e organizzazioni. In questo blog condividiamo gli apprendimenti acquisiti nella quotidianità del nostro operare.



3.10.2019
Da Impiegato ad Amministratore Delegato in 7 passi. Dove sei ora e dove vuoi arrivare?
Carlo Boidi
Senior Business Coach, Partner e docente SCOA

Nel corso della carriera, attraversando i diversi livelli organizzativi, ad ogni passaggio occorre acquisire nuove competenze e adottare nuovi comportamenti. Allo stesso tempo occorre saper abbandonare comportamenti che magari ci hanno portato con successo fino al passaggio precedente ma che ci bloccherebbero lo sviluppo successivo se continuassimo ad adottarli.

Per raggiungere i propri obiettivi di sviluppo è determinante avere ben chiaro dove siamo in termini di competenze e quali è necessario acquisire.

Un modello teorico utile è quello di Ram Charan che definisce 7 passi da quando si è sostanzialmente responsabili solo di se stessi a quando si arriva ad essere responsabili di tutta l'azienda nel ruolo di CEO.

Non è detto che tutti vogliano arrivare alla posizione di amministratore delegato: non tutti hanno infatti la voglia e forse neanche l'interesse di ricoprire i livelli più alti della gerarchia aziendale. Ad alcuni interessano i ruoli manageriali ma vorrebbero avere un impatto diretto sul business. Altri vorrebbero ruoli manageriali che li tengano vicini alle attività tecniche a cui sono interessati. Altri ancora preferiscono rimanere in un ambito strettamente tecnico. In ogni caso può essere utile confrontarsi con le competenze della leadership e con le soft skills necessarie ad ogni passo in modo da capire dove siamo oggi, dove vogliamo arrivare, cosa ci serve, entro quando.

I 7 livelli molto spesso non corrispondono nella realtà a livelli gerarchici ben individuabili e distinti tra loro. Soprattutto recentemente, con aziende a struttura sempre più piatta o addirittura con paradigmi organizzativi basati su leadership distribuita, risulta spesso impossibile percorrere i passaggi del modello di Charan un gradino alla volta.

Tuttavia questo schema logico rimane una mappa utile per orientarsi nel proprio sviluppo professionale, facendosi trovare pronti in termini di competenze e comportamenti manageriali nel momento in cui si acquisisce un ruolo di maggior responsabilità.


La pipeline della Leadership

Nel suo libro "The Leadership Pipeline" Ram Charan descrive dettagliatamente i 7 passi della leadership di cui qui trovate una sintesi.

1. Gestione di se stessi: riguarda tutti i collaboratori che contribuiscono agli obiettivi aziendali svolgendo il lavoro assegnato entro determinate tempistiche in modo da raggiungere degli obiettivi assegnati. I requisiti di competenza sono principalmente tecnici e professionali oltre ad essere necessarie la capacità di pianificazione delle proprie attività, la capacità di analisi, il problem solving ma anche la capacità di giocare in squadra e molte altre soft skills.

2. Gestione di altre persone: a questo livello occorre focalizzarsi più sulla delega e sulla gestione del lavoro dei collaboratori che non sul proprio lavoro che si è sempre svolto. Il passaggio a questo livello può essere difficoltoso perché i manager rischiano talvolta di mettersi in competizione con i loro stessi collaboratori. Devono invece imparare ad aiutarli ad aumentare la loro efficacia, la loro competenza e la loro performance.

3. Gestione di manager (che a loro volta gestiscono collaboratori): forse la più grande differenza rispetto al passaggio precedente è che, a questo livello, i manager devono solo gestire, evitando task individuali operativi. E' necessario anche sviluppare competenze di coaching a beneficio dei loro primi riporti il che è fondamentale perché i manager di prima linea di solito ricevono poco training su come fare i manager.

4. Gestione di una funzione: a questo livello sono richieste capacità superiori come, ad esempio, il far penetrare le comunicazioni attraverso 2 livelli sottostanti. Oppure costruire un'infrastruttura che dia risultati nel breve ma tale da durare nel lungo periodo. Occorre saper negoziare le risorse con le altre funzioni e saper giocare in squadra con gli altri capi funzione.

5. Gestione di un business: l'efficacia manageriale ha qui impatto diretto sui risultati di business di cui si diventa, per la prima volta, direttamente responsabili. Occorre gestire le criticità di funzioni diverse e saper comunicare ad un livello superiore. Occorre saper bilanciare i risultati di breve (market share o risultati trimestrali) con gli obiettivi futuri. A questo livello, secondo Charan, occorre allocare tempo di qualità per prendere decisioni efficaci.

6. Gestione di un gruppo di business: a questo livello occorre essere in grado di definire strategie per allocare gli investimenti sui diversi business, sviluppare i business manager a proprio riporto, definire il giusto mix di linee di business e valutare se si è davvero in possesso dei requisiti per vincere le sfide del mercato. Qui i manager hanno bisogno di sviluppare la capacità di ragionare in una prospettiva globale considerando sempre più variabili di contesto.

7. Gestione di un'azienda (Amministratore Delegato): a questo livello, oltre al porsi in una prospettiva globale e possedere le competenze del livello precedente, occorre avere valori e capacità di visione in modo da direzionare efficacemente l'azienda. Molti CEO affermano che sono 3 o 4 le decisioni ad alto impatto da prendere in un anno; 3 o 4 decisioni che fanno davvero la differenza. Il CEO è solo e sa che fra i suoi diretti riporti ci sono spesso persone ambiziose pronte a prendere il suo posto alla prima occasione.

 

La barriera più grande è l'incapacità di abbandonare quello che facevamo prima

Quando un manager non sviluppa le competenze necessarie per il proprio livello e continua ad adottare comportamenti che magari gli hanno portato successo nel livello precedente, rischia di bloccare il funzionamento di tutta la leadership pipeline.

Per prepararsi ad ogni passaggio è importante capire quali sono le nuove competenze, i valori e i requisiti che il nuovo ruolo richiede. Occorre evitare di andare in competizione con chi sta ad un livello immediatamente inferiore pensando di dover competere sugli stessi skills e risultare il migliore. Occorre anche saper gestire un manager che sta a livello superiore ma che non ha saputo sviluppare le competenze e i comportamenti manageriali necessari per quel livello. Questo caso è abbastanza diffuso: questi manager rischiano spesso di valutare i propri collaboratori sulle competenze di micro-management di livello molto più basso.

Porsi qualche domanda ci può aiutare. Dove sono adesso? Dove voglio arrivare? Entro quanto tempo? Cosa mi serve imparare? Cosa è necessario cambiare? Quale network mi può supportare?

Come affermava John Whitmore, "la barriera più grande è l'incapacità di abbandonare quello che facevamo prima" e "se non cambiamo rotta, rischiamo di andare a finire proprio dove siamo diretti adesso".

Fermarsi a riflettere su quale sia la direzione giusta per il nostro sviluppo è fondamentale per arrivare dove vogliamo arrivare.

_______________________________________

Per approfondimenti:

  • "The Leadership Pipeline: How to Build the Leadership Powered Company" di Ram Charan, Stephen Drotter, James Noel
  • "The Performance Pipeline: Getting the Right Performance At Every Level of Leadership" di Stephen Drotter

9.10.2019
Dove sta andando il Business Coaching: Il keynote speech di Roberto Degli Esposti
Performant

3.10.2019
Da Impiegato ad Amministratore Delegato in 7 passi. Dove sei ora e dove vuoi arrivare?
Carlo Boidi

1.10.2019
Is your organisation ready for internally sourced team coaching?
David Clutterbuck

26.9.2019
Perchè Siamo Diventati Immuni Alla Pubblicità?
Performant

24.9.2019
Yet another reason to focus more on the team and less on individuals
David Clutterbuck

18.9.2019
Non c'è dubbio: il nostro cervello pensa in modo spaziale
Georg Senoner

17.9.2019
Why do Coaches need supervision?
David Clutterbuck

12.9.2019
I superpoteri del Sales Leader
Davide Merletto

10.9.2019
Why leading change just keeps getting more complicated
David Clutterbuck

5.9.2019
Capo e leader: due ruoli gemellari
Gian Franco Goeta

3.9.2019
How to build a Coaching culture in work teams
David Clutterbuck

29.8.2019
Essere Business Coach: Sei domande a Angela Bassi
Performant

27.8.2019
Lost in Translation
Rosalba Dambrosio

8.8.2019
Conosci te stesso e non presumere di essere di più
Carlo Boidi

6.8.2019
Linking Mentoring and Coaching to business processes
David Clutterbuck

1.8.2019
Cosa c'entrano le costellazioni?
Georg Senoner

25.7.2019
Vedere: una forma d'ascolto
Anja Puntari

18.7.2019
La gestione dello stress
Francesco Solinas

16.7.2019
How can I help my manager to Coach me?
David Clutterbuck

11.7.2019
STILI DI COMUNICAZIONE DIVERSI: Un tesoro per il Team
Performant

9.7.2019
From one to one Coach to Team coach
David Clutterbuck

4.7.2019
Feedback, Feedforward e Coaching Conversation
Patrizia Fagnani

2.7.2019
Eight Coaching myths and misconceptions
David Clutterbuck

27.6.2019
Selezione HR e competenze comportamentali: Intervista a Monica Ferrario
Performant

20.6.2019
L'esercizio disfa il potere (nei team)
Roberto Degli Esposti

13.6.2019
Le tante facce della responsabilità
Georg Senoner

11.6.2019
What every HR director should know about coaching and mentoring strategy
David Clutterbuck

6.6.2019
Come decidiamo? Riflessioni sulla correlazione tra emozioni e pensieri
Georg Senoner

4.6.2019
The ROI of Mindfulness
Pamela Maguire

29.5.2019
KNOW YOUR OWN CULTURE TO WORK EFFECTIVELY WITH OTHERS: Interview by Anja Puntari with Tim Bright
Anja Puntari

23.5.2019
MANAGEMENT CONSTELLATION: Intervista a Georg Senoner
Performant

16.5.2019
LA SUPERVISIONE: Elemento di differenziazione
Alberto Camuri

9.5.2019
Leadership musicale e aziendale a confronto: Intervista a Andrea Porta
Performant

2.5.2019
COMPETENCY-BASED RECRUITMENT: Intervista a Pietro Ferrario
Performant

24.4.2019
Dalle caratteristiche vincenti della nostra specie al Mentoring
Carlo Boidi

18.4.2019
L'approccio competency-based alla selezione? Un potente strumento di auto-osservazione, sviluppo e Coaching
Alessandra Venco

11.4.2019
Di cosa parliamo quando parliamo di Organisational Coaching
Carlo Boidi

4.4.2019
Confusione da internet: Quando ai meeting chattiamo col partner e, insieme ai figli, parliamo col capo
Matteo Fumagalli

28.3.2019
Essere Business Coach: Sei domande a Roberto Degli Esposti
Performant

21.3.2019
L'ORGANIZZAZIONE CHE SI AUTO-DIREZIONA: alcune riflessioni sulle e per le aziende
Patrizia Fagnani

14.3.2019
CASO DI STUDIO: PROGETTO ‘I TIMONIERI DI HUMAN COMPANY: Il Mentoring per il "Talent Management"
Matteo Perchiazzi

7.3.2019
Essere Business Coach. Sei domande a Anja Puntari
Performant

27.2.2019
Il ROI della mindfulness
Pamela Maguire

21.2.2019
Essere un Team: il confine sottile tra alleanza e rivalità
Davide Merletto

14.2.2019
Di cosa parliamo quando parliamo di Mentoring: intervista a Matteo Perchiazzi
Performant

7.2.2019
Quando la saggezza diventa protagonista in azienda
Carlo Boidi

31.1.2019
Lo stato dell'arte del Coaching e del Mentoring
Performant

24.1.2019
Condurre al coraggio e con coraggio / Leading Courage With Courage
Paula Kuusipalo-Määttä

17.1.2019
Leadership, individuo e organizzazione
Gian Franco Goeta

10.1.2019
Quali sono le competenze da allenare nel 2019?
Performant

27.12.2018
Il futuro è reinventare adesso!
Roberto Degli Esposti

19.12.2018
Donare: a Natale e nel Coaching
Matteo Fumagalli

13.12.2018
Sei domande a Silvana Tacini: Com'è cambiato il Business Coaching nel tempo?
Performant

6.12.2018
Le esigenze dei millennial nel mercato lavorativo di oggi
Massimo Bonello

29.11.2018
Scegliere le persone con un approccio Competency - Based
Alessandra Venco

22.11.2018
L'organizzazione basata sulle competenze invece che sui compiti
Roberto Degli Esposti

15.11.2018
ORA: Il magazine che abilita la cultura del Coaching
Matteo Fumagalli

8.11.2018
Può una diga essere bella? Il movimento dello scavatore può raccontarci poesie?
Anja Puntari

1.11.2018
È ancora attuale il capo Coach?
Gian Franco Goeta

25.10.2018
Sulle competenze digitali
Rosalba Dambrosio

18.10.2018
La supervisione e il self as instrument
Alberto Camuri

11.10.2018
Intelligenza emotiva: un fattore chiave nell'apprendimento dell'adulto
Anja Puntari

4.10.2018
Essere Business Coach. Sei domande a Cristina Nava
Performant

27.9.2018
Intervista ad Alex Viola
Performant

20.9.2018
Esiste l'equazione della perfetta comunicazione?
Matteo Fumagalli

13.9.2018
Essere Business Coach. Sei domande a Monica Giacomini
Performant

6.9.2018
Farsi trasportare: Il potere della metafora
Anja Puntari

31.8.2018
E se spostassimo i riflettori dai leader ai team member?
Carlo Boidi

24.8.2018
Intervista a David Clutterbuck (Parte 2): Cosa c'è di bello nell'essere un team coach?
Performant

9.8.2018
La rivoluzione del ''System Coaching'' e della qualificazione delle Competenze
Performant

2.8.2018
Realtà aumentata, una nuova frontiera del Coaching
Matteo Fumagalli

28.7.2018
Essere Business Coach. Sei domande a Alessandra Venco
Performant

19.7.2018
Intelligenza emotiva e Leadership: Un binomio impossibile?
Performant

12.7.2018
Wood'd, tra tradizione e futuro: Intervista a Stefano Aschieri Performant
Performant

5.7.2018
Intervista a David Clutterbuck (Parte 1): Cosa c'è di bello nell'essere un Team Coach?
Performant

21.6.2018
Career mentoring: Hai bisogno di una guida?
Massimo Bonello

7.6.2018
Management & Krav Maga: due discipline, un passaggio di crescita
Davide Merletto

31.5.2018
Essere Business Coach. Sei domande a Deborah Bianchi
Performant

25.5.2018
La forza della leadership
Roberto Degli Esposti

17.5.2018
Non si può non comunicare
Alessandra Venco

10.5.2018
L'essenza della supervisione
Alberto Camuri

3.5.2018
É anche un fatto di spogliatoio (Il team)
Roberto Degli Esposti

26.4.2018
Essere Business Coach. Sei domande a Carlo Boidi
Performant

20.4.2018
La forma dell'acqua: il potere dell'amore
Gian Franco Goeta

12.4.2018
Allenare le emozioni: il ponte tra pensieri e comportamenti
Davide Merletto

4.4.2018
Essere Business Coach: Sei domande a Patrizia Fagnani
Performant

29.3.2018
La self-leadership
Alessandra Venco

21.3.2018
Intervista a Marco Mordente
Matteo Fumagalli

8.3.2018
Leadership: Churchill, Hitler e la forza del dubbio
Gian Franco Goeta

1.3.2018
Essere Business Coach: Sei domande a Davide Merletto
Performant

23.2.2018
The post - Una lezione di leadership
Gian Franco Goeta

15.2.2018
Breve storia del Coaching e del Mentoring: dal conflitto all'unione – da professione a cultura
Carlo Boidi

8.2.2018
Alle radici dell'imprenditorialità
Gian Franco Goeta

1.2.2018
Essere Business Coach. Sei domande a Francesco Solinas
Performant

25.1.2018
La resilienza non vuol dire la resistenza!
Roberto Degli Esposti e Anja Puntari

18.1.2018
Il contesto di lavoro fa male alla salute!
Emilio Rago

11.1.2018
Il progresso dell'Umanità è nelle competenze del coach?
Carlo Boidi

6.1.2018
Generare valore: perché altri possano sbocciare
Davide Merletto

28.12.2017
Tranquilli, i robot non vi ruberanno il lavoro!
Roberto Degli Esposti

23.12.2017
Un augurio di crescita e ricchezza (insieme agli altri)
Matteo Fumagalli

14.12.2017
Almodóvar, McGrath e il Coaching
Patrizia Fagnani

7.12.2017
Lo Shopping è musica rap tra emisfero destro e sinistro.
Fabio Zancanella

27.11.2017
Un percorso esperienziale che permette di uscire dai canoni della formazione
Matteo Fumagalli

21.11.2017
Sento dunque posso: Le esperienze dei coach
Matteo Fumagalli

15.11.2017
Il ruolo delle emozioni nel business coaching: il processo di trasformazione
Roberto Degli Esposti

7.11.2017
L'arte come metodo
Gabriela Galati

31.10.2017
Il dizionario delle competenze: un indubbio strumento di lavoro
Emilio Rago

26.10.2017
Il coraggio di provare: finché non fai non sai
Davide Merletto

10.10.2017
Trasformazione: da un'idea di brand a un tool-kit tangibile da toccare e sentire (Parte 2/2)
Anja Puntari

5.10.2017
Trasformazione: da un'idea di brand a un tool-kit tangibile da toccare e sentire (Parte 1/2)
Anja Puntari

26.9.2017
Superare le impasse.
Performant

9.9.2017
Il ponte tra arte e business
Performant

31.8.2017
Ma è così difficile fare domande?
Alessandra Venco

9.8.2017
Il successo è un atteggiamento mentale
Davide Merletto

2.8.2017
Il valore nell'allenare i manager a fare i manager
Alessandra Venco

26.7.2017
L'azienda di successo ha bisogno di persone resilienti
Francesco Solinas

5.7.2017
L'introspezione. Una fregatura per la nostra efficacia?
Patrizia Fagnani

27.6.2017
Realizzare i propri obiettivi significa trasformare i sogni in ricordi
Davide Merletto

22.6.2017
La fatica come dono, la passione come necessità.
Performant

16.6.2017
Sulla Supervisione
Performant

6.6.2017
Contenere l'emozione in cinque passi
Francesco Solinas

1.6.2017
"Perché un coach deve andare a Venezia?"?Lezioni di coaching dall'arte contemporanea
Emilio Rago

19.5.2017
Misurare i comportamenti: l'allenamento è nulla senza controllo
Davide Merletto

12.5.2017
"VIVA ARTE VIVA" - trasformazione e sviluppo attraverso le opere della Biennale di Venezia
Anja Puntari

21.4.2017
Come sono le domande buone?
Anja Puntari

13.4.2017
Chi annaffia chi
Patrizia Fagnani

6.4.2017
Allenare i comportamenti: l'eccellenza non è un punto di arrivo ma un metodo
Davide Merletto

30.3.2017
Salini-Impregilo: Perche e come rendere visibile il patrimonio intangibile dell'azienda?
Anja Puntari

23.3.2017
The future of team coaching
David Clutterbuck

16.3.2017
L'equilibrio? La prima delle condizioni per l'efficacia di un team
Roberto Degli Esposti

9.3.2017
How to build a coaching culture in work teams
David Clutterbuck

23.2.2017
Progettare i comportamenti: non esistono cose difficili ma cose che non so ancora fare
Davide Merletto

17.2.2017
Ferrara e le finestre rotte
Patrizia Fagnani

10.2.2017
Team Coaching What's the point?
David Clutterbuck

7.11.2016
Diversity Management? A cominciare dai ''non diversi''
Roberto Degli Esposti

2.11.2016
Allineare le aspettative: non serve vendere ma convincere!
Davide Merletto

17.10.2016
Il potere della mindfulness nel business coaching
Francesco Solinas

11.10.2016
The artists knowledge - come l'arte può aiutare il business ad affrontare meglio le sfide di oggi
Anja Puntari

29.8.2016
L'importanza del coachee nell'executive coaching
Roberto Degli Esposti

20.5.2016
Rugby Team Building 2016 – 20/21 maggio Stadio Carlini Genova
Performant