Blog

Il nostro modo di fare business coaching è una costante ricerca e un continuo sviluppo che nasce in stretta relazione con i clienti con i quali lavoriamo. E' un insieme di conoscenza tacita, implicita ed esplicita in costante evoluzione per creare valore a individui, team e organizzazioni. In questo blog condividiamo gli apprendimenti acquisiti nella quotidianità del nostro operare.



8.11.2018
Può una diga essere bella? Il movimento dello scavatore può raccontarci poesie?
Anja Puntari
Senior Business Coach, Partner e Docente SCOA

Lo scorso Maggio, Salini-Impregilo è tornata al Triennale Design Museum con una mostra chiamata "Cyclopica". In esposizione animazioni straordinarie, installazioni immersive e foto dal grande impatto estetico che immortalano il lavoro di costruzione della compagnia prese dall'archivio storico dell'impresa composto da 1.200.000 foto e 600 video.

La mostra è stata già la seconda esibizione che il mega costruttore di infrastrutture realizza all'interno degli spazi della Triennale. Ho già raccontato come queste mostre risiedono in un'interstizio interessante tra il pensare artistico ed il comunicare un impresa. "Il racconto espositivo non avviene con opere d'arte ma con l'aiuto della disciplina artistica chiamata curatela, cioè l'allestimento fisico e concettuale di una mostra che permette, attraverso l'atto del rendere visibile, di percepire la storia, l'identità complessa e l'intangibile dell'impresa, nelle sue vari fasi di trasformazione. - Una rappresentazione visiva magnificamente costruita crea un link emozionale tra lo spettatore e l'oggetto rappresentato. Per la compagnia, questa è la base per la creazione del brand equity". 

Il bello come stimolo

Al di la dell'utilità diretta di business queste mostre permettono di vedere un "bello"che va oltre il pensare tradizionale che abbiamo su questo concetto e da cui possiamo cogliere preziosi insegnamenti. Nelle mostre di Salini Impregilo il bello è nel grezzo, nel fare industriale, nel macchinario da costruzione, ma mostrato attraverso la lente del fotografo racconta una poesia che si trasforma in una canzone. 

La mostra di Salini Impregilo espone proprio questa parte, tutt'altro che accessoria, in cui l'incanto, lo stupore, l'emozione permea i manufatti, così come la materia allo stato grezzo. Rappresenta un valore intrinseco che si fa estrinseco nel momento in cui, opere di grande impatto visivo riescono a muovere sentimenti che, abitualmente, vengono elicitati da oggetti cui più comunemente si attribuisce la bellezza, come le opere d'arte, la natura, l'essere umano.

Il "bello" è in questo caso espressione della passione che sublima l'ordinario elevandolo al rango di straordinario, in cui alle formule ingegneristiche, ai calcoli e alla fatica di chi lavora, si sovrappone l'impronta esclusivamente umana della potenza creativa. Ed allora un ponte, ad esempio, non è più solo una lingua di cemento che unisce due estremi, ma diventa arredo, simbolo, monumento, espressione costruita dall'uomo e rappresentato come bello attraverso la lente del fotografo.

Che cos'è il bello?

Il concetto di bello è tutt'altro che facilmente definibile essendo di per sé un una sorta di contenitore linquistico al cui interno sono depositate innumerevoli sfumature. A rendere la definizione ulteriormente complicata, se non impossibile, intervengono aspetti di carattere fortemente soggettivo e culturale, tanto da fare dire che la bellezza sta negli occhi di chi guarda. Dostojevskij ci viene in soccorso attribuendo un potere salvifico alla bellezza: salvezza dalla caducità, dal grigiore, dalla finitezza da cui l'uomo da sempre tenta di sfuggire non solo contemplando il bello, ma anche creandolo, rubando un briciolo di divinità come un novello Prometeo. 

Per me il bello ha a che fare con due aspetti diversi. Uno è l'armonia. Che si parli di una persona, di un quadro o di paesaggio mozzafiato, l'immagine che vediamo di fronte a noi è composto da linee e colori che insieme esprimono armonia. Il secondo aspetto è la risposta emotiva che suscita in noi il soggetto "bello". Proprio per questo l'uomo è cosi alla disperata ricerca del bello, si sente attratto e gratificato davanti al bello. Davanti al bello esiste veramente. 

E nell'alveo della tensione verso l'eterno si iscrivono anche le organizzazioni a cui l'uomo da vita per garantirsi la sopravvivenza, non esclusivamente economica, semmai esistenziale. Il bello quindi assume nell'ambito del lavoro umano una potente leva di attrazione ad appartenere, a riconoscersi per essere riconosciuto. 

Il bello e i comportamenti

In finlandese (la mia lingua madre) si dice ai bambini "comportati in modo bello". Non si dice come in italiano "Fai il bravo " o "Comportati bene". Il comportamento non viene quindi collegato a un aspetto "morale" ma a un azione osservabile dall'altro. Il bambino deve imparare a stare nel mondo e nella società insieme agli altri e questo accade attraverso un comportamento gli altri vedono e sentono. 

Non entro in questa sede su cos'è l'ideale comportamentale da seguire secondo la norma culturale finlandese. Interessante invece è riflettere sull'estetica del nostro fare. Siamo eleganti nel come ci poniamo verso il prossimo? C'è armonia nel come portiamo il nostro corpo o nel come ci avviciniamo all'altro? Com'è il ritmo delle parole e delle frasi che pronunciamo, com'è il tono di voce che usiamo?

Tutto ciò ovviamente ha un'effetto sull'altro. Un effetto di attrazione o di repulsione nei confronti di chi abbiamo intorno.

In questo senso, quindi, la consapevolezza di noi, del nostro agire e dei nostri comportamenti è una risorsa primaria che ci aiuta nell'esercizio delle nostre azioni e, perchè no, anche nel renderle esteticamente di valore.


Cyclopica Salini-Impregilo at Triennale Design Museum from Grasp network on Vimeo.


18.7.2019
La gestione dello stress
Francesco Solinas

16.7.2019
How can I help my manager to Coach me?
David Clutterbuck

11.7.2019
STILI DI COMUNICAZIONE DIVERSI: Un tesoro per il Team
Performant

9.7.2019
From one to one Coach to Team coach
David Clutterbuck

4.7.2019
Feedback, Feedforward e Coaching Conversation
Patrizia Fagnani

2.7.2019
Eight Coaching myths and misconceptions
David Clutterbuck

27.6.2019
Selezione HR e competenze comportamentali: Intervista a Monica Ferrario
Performant

20.6.2019
L'esercizio disfa il potere (nei team)
Roberto Degli Esposti

13.6.2019
Le tante facce della responsabilità
Georg Senoner

11.6.2019
What every HR director should know about coaching and mentoring strategy
David Clutterbuck

6.6.2019
Come decidiamo? Riflessioni sulla correlazione tra emozioni e pensieri
Georg Senoner

4.6.2019
The ROI of Mindfulness
Pamela Maguire

29.5.2019
KNOW YOUR OWN CULTURE TO WORK EFFECTIVELY WITH OTHERS: Interview by Anja Puntari with Tim Bright
Anja Puntari

23.5.2019
MANAGEMENT CONSTELLATION: Intervista a Georg Senoner
Performant

16.5.2019
LA SUPERVISIONE: Elemento di differenziazione
Alberto Camuri

9.5.2019
Leadership musicale e aziendale a confronto: Intervista a Andrea Porta
Performant

2.5.2019
COMPETENCY-BASED RECRUITMENT: Intervista a Pietro Ferrario
Performant

24.4.2019
Dalle caratteristiche vincenti della nostra specie al Mentoring
Carlo Boidi

18.4.2019
L'approccio competency-based alla selezione? Un potente strumento di auto-osservazione, sviluppo e Coaching
Alessandra Venco

11.4.2019
Di cosa parliamo quando parliamo di Organisational Coaching
Carlo Boidi

4.4.2019
Confusione da internet: Quando ai meeting chattiamo col partner e, insieme ai figli, parliamo col capo
Matteo Fumagalli

28.3.2019
Essere Business Coach: Sei domande a Roberto Degli Esposti
Performant

21.3.2019
L'ORGANIZZAZIONE CHE SI AUTO-DIREZIONA: alcune riflessioni sulle e per le aziende
Patrizia Fagnani

14.3.2019
CASO DI STUDIO: PROGETTO ‘I TIMONIERI DI HUMAN COMPANY: Il Mentoring per il "Talent Management"
Matteo Perchiazzi

7.3.2019
Essere Business Coach. Sei domande a Anja Puntari
Performant

27.2.2019
Il ROI della mindfulness
Pamela Maguire

21.2.2019
Essere un Team: il confine sottile tra alleanza e rivalità
Davide Merletto

14.2.2019
Di cosa parliamo quando parliamo di Mentoring: intervista a Matteo Perchiazzi
Performant

7.2.2019
Quando la saggezza diventa protagonista in azienda
Carlo Boidi

31.1.2019
Lo stato dell'arte del Coaching e del Mentoring
Performant

24.1.2019
Condurre al coraggio e con coraggio / Leading Courage With Courage
Paula Kuusipalo-Määttä

17.1.2019
Leadership, individuo e organizzazione
Gian Franco Goeta

10.1.2019
Quali sono le competenze da allenare nel 2019?
Performant

27.12.2018
Il futuro è reinventare adesso!
Roberto Degli Esposti

19.12.2018
Donare: a Natale e nel Coaching
Matteo Fumagalli

13.12.2018
Sei domande a Silvana Tacini: Com'è cambiato il Business Coaching nel tempo?
Performant

6.12.2018
Le esigenze dei millennial nel mercato lavorativo di oggi
Massimo Bonello

29.11.2018
Scegliere le persone con un approccio Competency - Based
Alessandra Venco

22.11.2018
L'organizzazione basata sulle competenze invece che sui compiti
Roberto Degli Esposti

15.11.2018
ORA: Il magazine che abilita la cultura del Coaching
Matteo Fumagalli

8.11.2018
Può una diga essere bella? Il movimento dello scavatore può raccontarci poesie?
Anja Puntari

1.11.2018
È ancora attuale il capo Coach?
Gian Franco Goeta

25.10.2018
Sulle competenze digitali
Rosalba Dambrosio

18.10.2018
La supervisione e il self as instrument
Alberto Camuri

11.10.2018
Intelligenza emotiva: un fattore chiave nell'apprendimento dell'adulto
Anja Puntari

4.10.2018
Essere Business Coach. Sei domande a Cristina Nava
Performant

27.9.2018
Intervista ad Alex Viola
Performant

20.9.2018
Esiste l'equazione della perfetta comunicazione?
Matteo Fumagalli

13.9.2018
Essere Business Coach. Sei domande a Monica Giacomini
Performant

6.9.2018
Farsi trasportare: Il potere della metafora
Anja Puntari

31.8.2018
E se spostassimo i riflettori dai leader ai team member?
Carlo Boidi

24.8.2018
Intervista a David Clutterbuck (Parte 2): Cosa c'è di bello nell'essere un team coach?
Performant

9.8.2018
La rivoluzione del ''System Coaching'' e della qualificazione delle Competenze
Performant

2.8.2018
Realtà aumentata, una nuova frontiera del Coaching
Matteo Fumagalli

28.7.2018
Essere Business Coach. Sei domande a Alessandra Venco
Performant

19.7.2018
Intelligenza emotiva e Leadership: Un binomio impossibile?
Performant

12.7.2018
Wood'd, tra tradizione e futuro: Intervista a Stefano Aschieri Performant
Performant

5.7.2018
Intervista a David Clutterbuck (Parte 1): Cosa c'è di bello nell'essere un Team Coach?
Performant

21.6.2018
Career mentoring: Hai bisogno di una guida?
Massimo Bonello

7.6.2018
Management & Krav Maga: due discipline, un passaggio di crescita
Davide Merletto

31.5.2018
Essere Business Coach. Sei domande a Deborah Bianchi
Performant

25.5.2018
La forza della leadership
Roberto Degli Esposti

17.5.2018
Non si può non comunicare
Alessandra Venco

10.5.2018
L'essenza della supervisione
Alberto Camuri

3.5.2018
É anche un fatto di spogliatoio (Il team)
Roberto Degli Esposti

26.4.2018
Essere Business Coach. Sei domande a Carlo Boidi
Performant

20.4.2018
La forma dell'acqua: il potere dell'amore
Gian Franco Goeta

12.4.2018
Allenare le emozioni: il ponte tra pensieri e comportamenti
Davide Merletto

4.4.2018
Essere Business Coach: Sei domande a Patrizia Fagnani
Performant

29.3.2018
La self-leadership
Alessandra Venco

21.3.2018
Intervista a Marco Mordente
Matteo Fumagalli

8.3.2018
Leadership: Churchill, Hitler e la forza del dubbio
Gian Franco Goeta

1.3.2018
Essere Business Coach: Sei domande a Davide Merletto
Performant

23.2.2018
The post - Una lezione di leadership
Gian Franco Goeta

15.2.2018
Breve storia del Coaching e del Mentoring: dal conflitto all'unione – da professione a cultura
Carlo Boidi

8.2.2018
Alle radici dell'imprenditorialità
Gian Franco Goeta

1.2.2018
Essere Business Coach. Sei domande a Francesco Solinas
Performant

25.1.2018
La resilienza non vuol dire la resistenza!
Roberto Degli Esposti e Anja Puntari

18.1.2018
Il contesto di lavoro fa male alla salute!
Emilio Rago

11.1.2018
Il progresso dell'Umanità è nelle competenze del coach?
Carlo Boidi

6.1.2018
Generare valore: perché altri possano sbocciare
Davide Merletto

28.12.2017
Tranquilli, i robot non vi ruberanno il lavoro!
Roberto Degli Esposti

23.12.2017
Un augurio di crescita e ricchezza (insieme agli altri)
Matteo Fumagalli

14.12.2017
Almodóvar, McGrath e il Coaching
Patrizia Fagnani

7.12.2017
Lo Shopping è musica rap tra emisfero destro e sinistro.
Fabio Zancanella

27.11.2017
Un percorso esperienziale che permette di uscire dai canoni della formazione
Matteo Fumagalli

21.11.2017
Sento dunque posso: Le esperienze dei coach
Matteo Fumagalli

15.11.2017
Il ruolo delle emozioni nel business coaching: il processo di trasformazione
Roberto Degli Esposti

7.11.2017
L'arte come metodo
Gabriela Galati

31.10.2017
Il dizionario delle competenze: un indubbio strumento di lavoro
Emilio Rago

26.10.2017
Il coraggio di provare: finché non fai non sai
Davide Merletto

10.10.2017
Trasformazione: da un'idea di brand a un tool-kit tangibile da toccare e sentire (Parte 2/2)
Anja Puntari

5.10.2017
Trasformazione: da un'idea di brand a un tool-kit tangibile da toccare e sentire (Parte 1/2)
Anja Puntari

26.9.2017
Superare le impasse.
Performant

9.9.2017
Il ponte tra arte e business
Performant

31.8.2017
Ma è così difficile fare domande?
Alessandra Venco

9.8.2017
Il successo è un atteggiamento mentale
Davide Merletto

2.8.2017
Il valore nell'allenare i manager a fare i manager
Alessandra Venco

26.7.2017
L'azienda di successo ha bisogno di persone resilienti
Francesco Solinas

5.7.2017
L'introspezione. Una fregatura per la nostra efficacia?
Patrizia Fagnani

27.6.2017
Realizzare i propri obiettivi significa trasformare i sogni in ricordi
Davide Merletto

22.6.2017
La fatica come dono, la passione come necessità.
Performant

16.6.2017
Sulla Supervisione
Performant

6.6.2017
Contenere l'emozione in cinque passi
Francesco Solinas

1.6.2017
"Perché un coach deve andare a Venezia?"?Lezioni di coaching dall'arte contemporanea
Emilio Rago

19.5.2017
Misurare i comportamenti: l'allenamento è nulla senza controllo
Davide Merletto

12.5.2017
"VIVA ARTE VIVA" - trasformazione e sviluppo attraverso le opere della Biennale di Venezia
Anja Puntari

21.4.2017
Come sono le domande buone?
Anja Puntari

13.4.2017
Chi annaffia chi
Patrizia Fagnani

6.4.2017
Allenare i comportamenti: l'eccellenza non è un punto di arrivo ma un metodo
Davide Merletto

30.3.2017
Salini-Impregilo: Perche e come rendere visibile il patrimonio intangibile dell'azienda?
Anja Puntari

23.3.2017
The future of team coaching
David Clutterbuck

16.3.2017
L'equilibrio? La prima delle condizioni per l'efficacia di un team
Roberto Degli Esposti

9.3.2017
How to build a coaching culture in work teams
David Clutterbuck

23.2.2017
Progettare i comportamenti: non esistono cose difficili ma cose che non so ancora fare
Davide Merletto

17.2.2017
Ferrara e le finestre rotte
Patrizia Fagnani

10.2.2017
Team Coaching What's the point?
David Clutterbuck

7.11.2016
Diversity Management? A cominciare dai ''non diversi''
Roberto Degli Esposti

2.11.2016
Allineare le aspettative: non serve vendere ma convincere!
Davide Merletto

17.10.2016
Il potere della mindfulness nel business coaching
Francesco Solinas

11.10.2016
The artists knowledge - come l'arte può aiutare il business ad affrontare meglio le sfide di oggi
Anja Puntari

29.8.2016
L'importanza del coachee nell'executive coaching
Roberto Degli Esposti

20.5.2016
Rugby Team Building 2016 – 20/21 maggio Stadio Carlini Genova
Performant