Blog

Il nostro modo di fare business coaching è una costante ricerca e un continuo sviluppo che nasce in stretta relazione con i clienti con i quali lavoriamo. E' un insieme di conoscenza tacita, implicita ed esplicita in costante evoluzione per creare valore a individui, team e organizzazioni. In questo blog condividiamo gli apprendimenti acquisiti nella quotidianità del nostro operare.



6.9.2018
Farsi trasportare: Il potere della metafora
Anja Puntari
Senior Business Coach, Partner e Docente SCOA

"Questo quadro forse Vi aiuterà a vedere meglio" dichiara l'opera dell'artista di origini napoletane Gabriele di Matteo"; un olio su tela datato 1994 che coglie un uomo nell'atto di guardare.

Vedere è proprio una delle questioni principali per noi coach: cosa aiuta le persone a vedere, e quindi a comprendere e comprendersi meglio? Il coaching è un percorso di sviluppo composto da elementi diversi di cui uno è ottenere chiarezza, cioè percepire meglio il proprio contesto o la propria sfida per raggiungere con successo l'obiettivo desiderato. La metafora può venirci in aiuto in questo passaggio.

Come il coach con le sue domande, così l'opera di Gabriele di Matteo invita alla contemplazione e alla riflessione sui significati che diamo al quadro. Come lo leggiamo? Che interpretazione ne facciamo? L'opera d'arte è un racconto dove strati di storie e letture diverse si sovrappongono una all'altra. Così anche la nostra percezione sulla realtà che viviamo. È sempre una questione di interpretazione e la metafora è un mezzo attraverso cui attivare la lettura su di noi e sul nostro contesto.

La metafora: per velocizzare, creare, far emergere le emozioni

La metafora porta nella radice del proprio nome il segno distintivo del suo significato: deriva infatti dal greco metaphèro, "io trasporto".

Ed è proprio nel trasferimento di un significato da una "cosa" all'altra, da un concetto ad un'immagine, da un piano logico ad uno figurativo in modo da semplificarne e amplificarne la comprensione, che rintracciamo la sua profonda utilità nel quotidiano comunicare come nell'ambito del business coaching.

La metafora semplifica e amplifica al tempo stesso. Se da un lato permette di trasferire concetti complessi su un piano descrittivo immediato, dall'altra è in grado di far emergere gli attributi emotivi del racconto in maniera più marcata e distintiva. In tal senso rappresenta un accesso privilegiato e diretto al mondo esperienziale del coachee che, al riparo della metafora stessa, si predispone all'esplorazione più profonda del proprio vissuto, delle resistenze, delle spinte ad avanzare, azioni e reazioni che si frappongono tra se e gli obiettivi che si è prefissato, ma anche tra sé e la definizione degli obiettivi stessi.

Spesso l'uso della metafora è spontaneo, si alimenta in un ricco repertorio popolare consolidato, definendo una sorta di metalinguaggio in cui le persone appartenenti alla stessa comunità o cultura si capiscono. Dall'efficacia di questa modalità di comunicazione già normalmente in uso deriva il suo uso consapevole e mirato. Se nel primo caso il percorso è quello della decodifica del messaggio in termini logici, nel secondo il percorso diventa inverso, codificante: il coachee è incoraggiato ad esprimersi per metafore e non solo verbalmente. 

La vera sfida diventa infatti dare concretezza a ciò che, per sua natura, è oltremodo volatile. Rendere la metafora materica, tattile, visibile permette di trattarla come qualcosa di duttile, modificabile e, quindi, trasformabile. Metafora e trasformazione si legano in un connubio circolare per cui, nell'apparente sovrapposizione di significati, troviamo nell'uno la continuazione dell'altra. 

Un'altra apparente dualità è costituita dalla vicinanza e dalla lontananza: la metafora avvicina al senso e al significato del vissuto ma, nel suo rendersi concreta, consente anche di prendere le giuste distanze per osservare, considerare, valutare e rivalutare. Un'operazione che il semplice costrutto logico non sarebbe in grado di rendere altrettanto efficace in quanto troppo "impastata" indistintamente dagli elementi emotivi che rendono difficile, se non impossibile, pensare in maniera divergente. 

Gli oggetti, i colori e i disegni, ad esempio, permettono di costruire una rappresentazione metaforica della realtà, sia interna che esterna al coachee. Oggettivando l'interiorità del pensiero, il coachee può fisicamente distaccarsene, guardarlo da nuove angolazioni, lasciarlo sedimentare come una pozione i cui elementi devono dissolversi o distinguersi, nella tranquillità di un tempo e di uno spazio che, essendosi fatto momentaneamente altrove, può essere ripreso in ogni momento per essere riportato nel presente.

L'uso della metafora nel business coaching

?In un ambiente protetto come quello della fantasia, in cui nulla può ferire e nulla è irrimediabile, il coachee può pensare, nominare, immaginare in piena libertà, accedendo così a livelli di riflessione che, sia per velocità e sia per qualità, non sarebbero diversamente accessibili.


Nel business coaching, l'uso della metafora permette di:

  • stimolare il pensiero creativo e il flusso dei pensieri del coachee
  • accelerare la riflessione
  • convogliare in sintesi e in modo istantaneo un coacervo di informazioni
  • percepire quantità numeriche e relazioni tra i soggetti coinvolti
  • coinvolgere e far emergere un sentito emotivo

Un po' come avviene per un artista, il coachee può dare libero sfogo alla propria immaginazione, bypassando remore, tabù e convinzioni limitanti e generare la propria rappresentazione che come tale e vera perché vera per lui. È del business coach la capacità di accogliere qualsiasi costrutto immaginifico come tale e, pertanto, in assoluta sospensione di giudizio. 

La metafora consente di dipanare il coacervo di informazioni che diversamente si intrecciano vicendevolmente rendendo impossibile la chiarezza di visione. La rappresentazione metaforica è in grado di estrarre la sintesi dai pensieri spesso reiterati e circolari. Quantità e qualità delle relazioni dei soggetti coinvolti nella vicenda oggetto della metafora si esprimono in maniera evidente agli occhi del coachee che può così intraprendere il proprio viaggio trasformato. Del business coach è il compito di accompagnarlo nell'individuazione e specificazione dei significati e delle relazioni, nella trasformazione degli stessi, invitando dov'è utile anche alla riflessione di possibili cambiamenti. 

Un percorso, quindi, che va dal reale al metaforico attraverso la contemplazione della metafora stessa, per poi ritornare all'attualità con apprendimenti acquisiti per meglio affrontare la sfida del momento.




31.10.2019
Leadership e potere
Roberto Degli Esposti

24.10.2019
Essere Business Coach: Sei domanda a Luca Federico Ricci
Performant

23.10.2019
Boss and Leader: Twin roles
Gian Franco Goeta

17.10.2019
La riunione di lavoro? Dovrebbe essere l'eccezione
Francesco Solinas

9.10.2019
Dove sta andando il Business Coaching: Il keynote speech di Roberto Degli Esposti
Performant

3.10.2019
Da Impiegato ad Amministratore Delegato in 7 passi. Dove sei ora e dove vuoi arrivare?
Carlo Boidi

1.10.2019
Is your organisation ready for internally sourced team coaching?
David Clutterbuck

26.9.2019
Perchè Siamo Diventati Immuni Alla Pubblicità?
Performant

24.9.2019
Yet another reason to focus more on the team and less on individuals
David Clutterbuck

18.9.2019
Non c'è dubbio: il nostro cervello pensa in modo spaziale
Georg Senoner

17.9.2019
Why do Coaches need supervision?
David Clutterbuck

12.9.2019
I superpoteri del Sales Leader
Davide Merletto

10.9.2019
Why leading change just keeps getting more complicated
David Clutterbuck

5.9.2019
Capo e leader: due ruoli gemellari
Gian Franco Goeta

3.9.2019
How to build a Coaching culture in work teams
David Clutterbuck

29.8.2019
Essere Business Coach: Sei domande a Angela Bassi
Performant

27.8.2019
Lost in Translation
Rosalba Dambrosio

8.8.2019
Conosci te stesso e non presumere di essere di più
Carlo Boidi

6.8.2019
Linking Mentoring and Coaching to business processes
David Clutterbuck

1.8.2019
Cosa c'entrano le costellazioni?
Georg Senoner

25.7.2019
Vedere: una forma d'ascolto
Anja Puntari

18.7.2019
La gestione dello stress
Francesco Solinas

16.7.2019
How can I help my manager to Coach me?
David Clutterbuck

11.7.2019
STILI DI COMUNICAZIONE DIVERSI: Un tesoro per il Team
Performant

9.7.2019
From one to one Coach to Team coach
David Clutterbuck

4.7.2019
Feedback, Feedforward e Coaching Conversation
Patrizia Fagnani

2.7.2019
Eight Coaching myths and misconceptions
David Clutterbuck

27.6.2019
Selezione HR e competenze comportamentali: Intervista a Monica Ferrario
Performant

20.6.2019
L'esercizio disfa il potere (nei team)
Roberto Degli Esposti

13.6.2019
Le tante facce della responsabilità
Georg Senoner

11.6.2019
What every HR director should know about coaching and mentoring strategy
David Clutterbuck

6.6.2019
Come decidiamo? Riflessioni sulla correlazione tra emozioni e pensieri
Georg Senoner

4.6.2019
The ROI of Mindfulness
Pamela Maguire

29.5.2019
KNOW YOUR OWN CULTURE TO WORK EFFECTIVELY WITH OTHERS: Interview by Anja Puntari with Tim Bright
Anja Puntari

23.5.2019
MANAGEMENT CONSTELLATION: Intervista a Georg Senoner
Performant

16.5.2019
LA SUPERVISIONE: Elemento di differenziazione
Alberto Camuri

9.5.2019
Leadership musicale e aziendale a confronto: Intervista a Andrea Porta
Performant

2.5.2019
COMPETENCY-BASED RECRUITMENT: Intervista a Pietro Ferrario
Performant

24.4.2019
Dalle caratteristiche vincenti della nostra specie al Mentoring
Carlo Boidi

18.4.2019
L'approccio competency-based alla selezione? Un potente strumento di auto-osservazione, sviluppo e Coaching
Alessandra Venco

11.4.2019
Di cosa parliamo quando parliamo di Organisational Coaching
Carlo Boidi

4.4.2019
Confusione da internet: Quando ai meeting chattiamo col partner e, insieme ai figli, parliamo col capo
Matteo Fumagalli

28.3.2019
Essere Business Coach: Sei domande a Roberto Degli Esposti
Performant

21.3.2019
L'ORGANIZZAZIONE CHE SI AUTO-DIREZIONA: alcune riflessioni sulle e per le aziende
Patrizia Fagnani

14.3.2019
CASO DI STUDIO: PROGETTO ‘I TIMONIERI DI HUMAN COMPANY: Il Mentoring per il "Talent Management"
Matteo Perchiazzi

7.3.2019
Essere Business Coach. Sei domande a Anja Puntari
Performant

27.2.2019
Il ROI della mindfulness
Pamela Maguire

21.2.2019
Essere un Team: il confine sottile tra alleanza e rivalità
Davide Merletto

14.2.2019
Di cosa parliamo quando parliamo di Mentoring: intervista a Matteo Perchiazzi
Performant

7.2.2019
Quando la saggezza diventa protagonista in azienda
Carlo Boidi

31.1.2019
Lo stato dell'arte del Coaching e del Mentoring
Performant

24.1.2019
Condurre al coraggio e con coraggio / Leading Courage With Courage
Paula Kuusipalo-Määttä

17.1.2019
Leadership, individuo e organizzazione
Gian Franco Goeta

10.1.2019
Quali sono le competenze da allenare nel 2019?
Performant

27.12.2018
Il futuro è reinventare adesso!
Roberto Degli Esposti

19.12.2018
Donare: a Natale e nel Coaching
Matteo Fumagalli

13.12.2018
Sei domande a Silvana Tacini: Com'è cambiato il Business Coaching nel tempo?
Performant

6.12.2018
Le esigenze dei millennial nel mercato lavorativo di oggi
Massimo Bonello

29.11.2018
Scegliere le persone con un approccio Competency - Based
Alessandra Venco

22.11.2018
L'organizzazione basata sulle competenze invece che sui compiti
Roberto Degli Esposti

15.11.2018
ORA: Il magazine che abilita la cultura del Coaching
Matteo Fumagalli

8.11.2018
Può una diga essere bella? Il movimento dello scavatore può raccontarci poesie?
Anja Puntari

1.11.2018
È ancora attuale il capo Coach?
Gian Franco Goeta

25.10.2018
Sulle competenze digitali
Rosalba Dambrosio

18.10.2018
La supervisione e il self as instrument
Alberto Camuri

11.10.2018
Intelligenza emotiva: un fattore chiave nell'apprendimento dell'adulto
Anja Puntari

4.10.2018
Essere Business Coach. Sei domande a Cristina Nava
Performant

27.9.2018
Intervista ad Alex Viola
Performant

20.9.2018
Esiste l'equazione della perfetta comunicazione?
Matteo Fumagalli

13.9.2018
Essere Business Coach. Sei domande a Monica Giacomini
Performant

6.9.2018
Farsi trasportare: Il potere della metafora
Anja Puntari

31.8.2018
E se spostassimo i riflettori dai leader ai team member?
Carlo Boidi

24.8.2018
Intervista a David Clutterbuck (Parte 2): Cosa c'è di bello nell'essere un team coach?
Performant

9.8.2018
La rivoluzione del ''System Coaching'' e della qualificazione delle Competenze
Performant

2.8.2018
Realtà aumentata, una nuova frontiera del Coaching
Matteo Fumagalli

28.7.2018
Essere Business Coach. Sei domande a Alessandra Venco
Performant

19.7.2018
Intelligenza emotiva e Leadership: Un binomio impossibile?
Performant

12.7.2018
Wood'd, tra tradizione e futuro: Intervista a Stefano Aschieri Performant
Performant

5.7.2018
Intervista a David Clutterbuck (Parte 1): Cosa c'è di bello nell'essere un Team Coach?
Performant

21.6.2018
Career mentoring: Hai bisogno di una guida?
Massimo Bonello

7.6.2018
Management & Krav Maga: due discipline, un passaggio di crescita
Davide Merletto

31.5.2018
Essere Business Coach. Sei domande a Deborah Bianchi
Performant

25.5.2018
La forza della leadership
Roberto Degli Esposti

17.5.2018
Non si può non comunicare
Alessandra Venco

10.5.2018
L'essenza della supervisione
Alberto Camuri

3.5.2018
É anche un fatto di spogliatoio (Il team)
Roberto Degli Esposti

26.4.2018
Essere Business Coach. Sei domande a Carlo Boidi
Performant

20.4.2018
La forma dell'acqua: il potere dell'amore
Gian Franco Goeta

12.4.2018
Allenare le emozioni: il ponte tra pensieri e comportamenti
Davide Merletto

4.4.2018
Essere Business Coach: Sei domande a Patrizia Fagnani
Performant

29.3.2018
La self-leadership
Alessandra Venco

21.3.2018
Intervista a Marco Mordente
Matteo Fumagalli

8.3.2018
Leadership: Churchill, Hitler e la forza del dubbio
Gian Franco Goeta

1.3.2018
Essere Business Coach: Sei domande a Davide Merletto
Performant

23.2.2018
The post - Una lezione di leadership
Gian Franco Goeta

15.2.2018
Breve storia del Coaching e del Mentoring: dal conflitto all'unione – da professione a cultura
Carlo Boidi

8.2.2018
Alle radici dell'imprenditorialità
Gian Franco Goeta

1.2.2018
Essere Business Coach. Sei domande a Francesco Solinas
Performant

25.1.2018
La resilienza non vuol dire la resistenza!
Roberto Degli Esposti e Anja Puntari

18.1.2018
Il contesto di lavoro fa male alla salute!
Emilio Rago

11.1.2018
Il progresso dell'Umanità è nelle competenze del coach?
Carlo Boidi

6.1.2018
Generare valore: perché altri possano sbocciare
Davide Merletto

28.12.2017
Tranquilli, i robot non vi ruberanno il lavoro!
Roberto Degli Esposti

23.12.2017
Un augurio di crescita e ricchezza (insieme agli altri)
Matteo Fumagalli

14.12.2017
Almodóvar, McGrath e il Coaching
Patrizia Fagnani

7.12.2017
Lo Shopping è musica rap tra emisfero destro e sinistro.
Fabio Zancanella

27.11.2017
Un percorso esperienziale che permette di uscire dai canoni della formazione
Matteo Fumagalli

21.11.2017
Sento dunque posso: Le esperienze dei coach
Matteo Fumagalli

15.11.2017
Il ruolo delle emozioni nel business coaching: il processo di trasformazione
Roberto Degli Esposti

7.11.2017
L'arte come metodo
Gabriela Galati

31.10.2017
Il dizionario delle competenze: un indubbio strumento di lavoro
Emilio Rago

26.10.2017
Il coraggio di provare: finché non fai non sai
Davide Merletto

10.10.2017
Trasformazione: da un'idea di brand a un tool-kit tangibile da toccare e sentire (Parte 2/2)
Anja Puntari

5.10.2017
Trasformazione: da un'idea di brand a un tool-kit tangibile da toccare e sentire (Parte 1/2)
Anja Puntari

26.9.2017
Superare le impasse.
Performant

9.9.2017
Il ponte tra arte e business
Performant

31.8.2017
Ma è così difficile fare domande?
Alessandra Venco

9.8.2017
Il successo è un atteggiamento mentale
Davide Merletto

2.8.2017
Il valore nell'allenare i manager a fare i manager
Alessandra Venco

26.7.2017
L'azienda di successo ha bisogno di persone resilienti
Francesco Solinas

5.7.2017
L'introspezione. Una fregatura per la nostra efficacia?
Patrizia Fagnani

27.6.2017
Realizzare i propri obiettivi significa trasformare i sogni in ricordi
Davide Merletto

22.6.2017
La fatica come dono, la passione come necessità.
Performant

16.6.2017
Sulla Supervisione
Performant

6.6.2017
Contenere l'emozione in cinque passi
Francesco Solinas

1.6.2017
"Perché un coach deve andare a Venezia?"?Lezioni di coaching dall'arte contemporanea
Emilio Rago

19.5.2017
Misurare i comportamenti: l'allenamento è nulla senza controllo
Davide Merletto

12.5.2017
"VIVA ARTE VIVA" - trasformazione e sviluppo attraverso le opere della Biennale di Venezia
Anja Puntari

21.4.2017
Come sono le domande buone?
Anja Puntari

13.4.2017
Chi annaffia chi
Patrizia Fagnani

6.4.2017
Allenare i comportamenti: l'eccellenza non è un punto di arrivo ma un metodo
Davide Merletto

30.3.2017
Salini-Impregilo: Perche e come rendere visibile il patrimonio intangibile dell'azienda?
Anja Puntari

23.3.2017
The future of team coaching
David Clutterbuck

16.3.2017
L'equilibrio? La prima delle condizioni per l'efficacia di un team
Roberto Degli Esposti

9.3.2017
How to build a coaching culture in work teams
David Clutterbuck

23.2.2017
Progettare i comportamenti: non esistono cose difficili ma cose che non so ancora fare
Davide Merletto

17.2.2017
Ferrara e le finestre rotte
Patrizia Fagnani

10.2.2017
Team Coaching What's the point?
David Clutterbuck

7.11.2016
Diversity Management? A cominciare dai ''non diversi''
Roberto Degli Esposti

2.11.2016
Allineare le aspettative: non serve vendere ma convincere!
Davide Merletto

17.10.2016
Il potere della mindfulness nel business coaching
Francesco Solinas

11.10.2016
The artists knowledge - come l'arte può aiutare il business ad affrontare meglio le sfide di oggi
Anja Puntari

29.8.2016
L'importanza del coachee nell'executive coaching
Roberto Degli Esposti

20.5.2016
Rugby Team Building 2016 – 20/21 maggio Stadio Carlini Genova
Performant