Blog

Il nostro modo di fare business coaching è una costante ricerca e un continuo sviluppo che nasce in stretta relazione con i clienti con i quali lavoriamo. E' un insieme di conoscenza tacita, implicita ed esplicita in costante evoluzione per creare valore a individui, team e organizzazioni. In questo blog condividiamo gli apprendimenti acquisiti nella quotidianità del nostro operare.



26.4.2018
Essere Business Coach. Sei domande a Carlo Boidi
Performant
by SCOA

Che cosa ti appassiona del Business Coaching?

Tempo fa ho affiancato una persona che, a metà del percorso, si è trovata a gestire una situazione molto complessa e delicata sia per sé che per l'azienda. Quando ci siamo trovati a fine percorso con gli stakeholders dell'azienda, la persona ha dichiarato che per lei è stato determinante il supporto e il confronto con un coach per gestire con lucidità ed efficacia quella situazione. Il suo capo ha affermato che ciò che quel dirigente ha affrontato e imparato in pochi mesi, di solito lo si acquisisce in 3 o 4 anni. Questo è ciò che mi appassiona del Business Coaching.

Che cos'è per te il Business Coaching e a cosa serve?

Il Business Coaching è un catalizzatore della catena del valore, inteso quest'ultimo non solo come risultato economico. Innanzitutto il Coaching permette alle persone e ai team di mettere in campo nuovi comportamenti più funzionali al raggiungimento di obiettivi (individuali e di team) che contribuiscono a conseguire gli obiettivi aziendali; in questo senso c'è un impatto sui risultati economici. In secondo luogo questi nuovi comportamenti, nel tempo, diventano nuove abitudini e quindi nuove competenze acquisite. Queste sono un valore, un asset immateriale, sia per gli individui che per l'organizzazione. In questo senso il Business Coaching è un catalizzatore della catena del valore costituita da: comportamenti -> abitudini -> competenze -> performance e obiettivi individuali-> obiettivi aziendali e risultati di business.

Cosa facevi prima di diventare Business Coach e cosa ti ha spinto a diventarlo?

Il fil rouge della mia vita professionale è l'innovazione: ho iniziato come ricercatore, poi ho lavorato in diverse realtà multinazionali, in molte funzioni manageriali: dalla ricerca e sviluppo, al product management, quality assurance per arrivare alla pianificazione e produzione; ma sempre con il focus sull'innovazione.  Nel 2005, in azienda partecipai ad un corso per far crescere competenze di coaching nei manager: durante quel corso capii che era molto più potente aiutare le persone a risolvere i problemi da sole che dire loro semplicemente che cosa fare.  Questa nuova attitudine, ben presto è diventata per me una vera e propria passione.

Qual è il taglio che vuoi dare, con le tue competenze e idee, nel mondo del Business Coaching?

Per me il Coaching è innovazione: aiutare gli individui, i team e le organizzazioni a mettere in campo comportamenti nuovi, innovativi e sostenibili; aumentare la capacità di rispondere alle situazioni avendo a disposizione più alternative comportamentali. Quindi il "pay off" del coaching per me è: "innovazione sostenibile".

Dalla tua prospettiva di Business Coach, quali sono le competenze da allenare per rimanere in equilibrio e organizzazione nel 2018?

Le meta-competenze chiave per me sono il self-management e il self-development: anche lavorando all'interno di team e organizzazioni, occorre pensare come la propria crescita futura può portare valore a se stessi e al contesto in cui si è inseriti. Quindi, muoversi in quella direzione, investire nelle competenze chiave per la propria crescita e certificare queste competenze personali. 

Le imprese possono nascere, evolvere, essere cedute, avere successo o fallire: su questo possiamo avere influenza ma non sempre abbiamo controllo diretto. Se abbiamo investito sul proprio auto-sviluppo e non siamo completamente dipendenti dall'organizzazione in cui siamo inseriti, allora ci rendiamo immuni da crisi o incertezze che caratterizzano il contesto. Inoltre riusciamo ad avere ancora più impatto e creare valore nell'organizzazione in cui siamo inseriti.

C'è un libro (o anche articolo, film ecc.) che ti senti di consigliare e che affronti, in modo implicito o esplicito, il tema del Business Coaching? In che modo lo affronta?

Una volta la sfida dei manager era quella di diventare dei leader; oggi la sfida dei leader è diventare dei coach per le loro organizzazioni. Quindi a chi non ha competenze di coaching propongo di leggere "Performance Coaching" di John Whitmore (tradotto in italiano con il titolo "Coaching"). Per chi ha già competenze di coaching propongo di rileggerlo per andare ancora più in profondità sulle idee che vengono proposte. L'altro libro per chi, sempre nell'ambito della cultura e valori del coaching, vuole sfidare lo status quo e confrontarsi con paradigmi organizzativi innovativi è "Reinventing organizations" di Frederic Laloux. Immaginate se le imprese diventassero luoghi dove le persone hanno autonomia e dove il potere e il controllo sono radicati e distribuiti capillarmente, non più in mano a pochi leader. Oltre all'autonomia, pensate se gli individui trovassero le condizioni per esprimere pienamente se stessi, le proprie passioni e il proprio potenziale creativo, emotivo e cognitivo. Pensate infine ad imprese in grado di basare le proprie strategie e farle evolvere in base a ciò che sentono che il mondo sta chiedendo loro. 

Questa non è utopia o semplice teoria: centinaia di imprese al mondo hanno intrapreso questa strada. Paradossalmente, concentrandosi meno sui profitti e sul valore per gli azionisti, generano risultati finanziari che superano quelli della concorrenza. Abbiamo bisogno di leader illuminati ma anche di pratiche organizzative moderne e illuminate.




14.2.2019
Di cosa parliamo quando parliamo di Mentoring: intervista a Matteo Perchiazzi
Performant

7.2.2019
Quando la saggezza diventa protagonista in azienda
Carlo Boidi

31.1.2019
Lo stato dell'arte del Coaching e del Mentoring
Performant

24.1.2019
Condurre al coraggio e con coraggio / Leading Courage With Courage
Paula Kuusipalo-Määttä

17.1.2019
Leadership, individuo e organizzazione
Gian Franco Goeta

10.1.2019
Quali sono le competenze da allenare nel 2019?
Performant

27.12.2018
Il futuro è reinventare adesso!
Roberto Degli Esposti

19.12.2018
Donare: a Natale e nel Coaching
Matteo Fumagalli

13.12.2018
Sei domande a Silvana Tacini: Com'è cambiato il Business Coaching nel tempo?
Performant

6.12.2018
Le esigenze dei millennial nel mercato lavorativo di oggi
Massimo Bonello

29.11.2018
Scegliere le persone con un approccio Competency - Based
Alessandra Venco

22.11.2018
L'organizzazione basata sulle competenze invece che sui compiti
Roberto Degli Esposti

15.11.2018
ORA: Il magazine che abilita la cultura del Coaching
Matteo Fumagalli

8.11.2018
Può una diga essere bella? Il movimento dello scavatore può raccontarci poesie?
Anja Puntari

1.11.2018
È ancora attuale il capo Coach?
Gian Franco Goeta

25.10.2018
Sulle competenze digitali
Rosalba Dambrosio

18.10.2018
La supervisione e il self as instrument
Alberto Camuri

11.10.2018
Intelligenza emotiva: un fattore chiave nell'apprendimento dell'adulto
Anja Puntari

4.10.2018
Essere Business Coach. Sei domande a Cristina Nava
Performant

27.9.2018
Intervista ad Alex Viola
Performant

20.9.2018
Esiste l'equazione della perfetta comunicazione?
Matteo Fumagalli

13.9.2018
Essere Business Coach. Sei domande a Monica Giacomini
Performant

6.9.2018
Farsi trasportare: Il potere della metafora
Anja Puntari

31.8.2018
E se spostassimo i riflettori dai leader ai team member?
Carlo Boidi

24.8.2018
Intervista a David Clutterbuck (Parte 2): Cosa c'è di bello nell'essere un team coach?
Performant

9.8.2018
La rivoluzione del ''System Coaching'' e della qualificazione delle Competenze
Performant

2.8.2018
Realtà aumentata, una nuova frontiera del Coaching
Matteo Fumagalli

28.7.2018
Essere Business Coach. Sei domande a Alessandra Venco
Performant

19.7.2018
Intelligenza emotiva e Leadership: Un binomio impossibile?
Performant

12.7.2018
Wood'd, tra tradizione e futuro: Intervista a Stefano Aschieri Performant
Performant

5.7.2018
Intervista a David Clutterbuck (Parte 1): Cosa c'è di bello nell'essere un Team Coach?
Performant

21.6.2018
Career mentoring: Hai bisogno di una guida?
Massimo Bonello

7.6.2018
Management & Krav Maga: due discipline, un passaggio di crescita
Davide Merletto

31.5.2018
Essere Business Coach. Sei domande a Deborah Bianchi
Performant

25.5.2018
La forza della leadership
Roberto Degli Esposti

17.5.2018
Non si può non comunicare
Alessandra Venco

10.5.2018
L'essenza della supervisione
Alberto Camuri

3.5.2018
É anche un fatto di spogliatoio (Il team)
Roberto Degli Esposti

26.4.2018
Essere Business Coach. Sei domande a Carlo Boidi
Performant

20.4.2018
La forma dell'acqua: il potere dell'amore
Gian Franco Goeta

12.4.2018
Allenare le emozioni: il ponte tra pensieri e comportamenti
Davide Merletto

4.4.2018
Essere Business Coach: Sei domande a Patrizia Fagnani
Performant

29.3.2018
La self-leadership
Alessandra Venco

21.3.2018
Intervista a Marco Mordente
Matteo Fumagalli

8.3.2018
Leadership: Churchill, Hitler e la forza del dubbio
Gian Franco Goeta

1.3.2018
Essere Business Coach: Sei domande a Davide Merletto
Performant

23.2.2018
The post - Una lezione di leadership
Gian Franco Goeta

15.2.2018
Breve storia del Coaching e del Mentoring: dal conflitto all'unione – da professione a cultura
Carlo Boidi

8.2.2018
Alle radici dell'imprenditorialità
Gian Franco Goeta

1.2.2018
Essere Business Coach. Sei domande a Francesco Solinas
Performant

25.1.2018
La resilienza non vuol dire la resistenza!
Roberto Degli Esposti e Anja Puntari

18.1.2018
Il contesto di lavoro fa male alla salute!
Emilio Rago

11.1.2018
Il progresso dell'Umanità è nelle competenze del coach?
Carlo Boidi

6.1.2018
Generare valore: perché altri possano sbocciare
Davide Merletto

28.12.2017
Tranquilli, i robot non vi ruberanno il lavoro!
Roberto Degli Esposti

23.12.2017
Un augurio di crescita e ricchezza (insieme agli altri)
Matteo Fumagalli

14.12.2017
Almodóvar, McGrath e il Coaching
Patrizia Fagnani

7.12.2017
Lo Shopping è musica rap tra emisfero destro e sinistro.
Fabio Zancanella

27.11.2017
Un percorso esperienziale che permette di uscire dai canoni della formazione
Matteo Fumagalli

21.11.2017
Sento dunque posso: Le esperienze dei coach
Matteo Fumagalli

15.11.2017
Il ruolo delle emozioni nel business coaching: il processo di trasformazione
Roberto Degli Esposti

7.11.2017
L'arte come metodo
Gabriela Galati

31.10.2017
Il dizionario delle competenze: un indubbio strumento di lavoro
Emilio Rago

26.10.2017
Il coraggio di provare: finché non fai non sai
Davide Merletto

10.10.2017
Trasformazione: da un'idea di brand a un tool-kit tangibile da toccare e sentire (Parte 2/2)
Anja Puntari

5.10.2017
Trasformazione: da un'idea di brand a un tool-kit tangibile da toccare e sentire (Parte 1/2)
Anja Puntari

26.9.2017
Superare le impasse.
Performant

9.9.2017
Il ponte tra arte e business
Performant

31.8.2017
Ma è così difficile fare domande?
Alessandra Venco

9.8.2017
Il successo è un atteggiamento mentale
Davide Merletto

2.8.2017
Il valore nell'allenare i manager a fare i manager
Alessandra Venco

26.7.2017
L'azienda di successo ha bisogno di persone resilienti
Francesco Solinas

5.7.2017
L'introspezione. Una fregatura per la nostra efficacia?
Patrizia Fagnani

27.6.2017
Realizzare i propri obiettivi significa trasformare i sogni in ricordi
Davide Merletto

22.6.2017
La fatica come dono, la passione come necessità.
Performant

16.6.2017
Sulla Supervisione
Performant

6.6.2017
Contenere l'emozione in cinque passi
Francesco Solinas

1.6.2017
"Perché un coach deve andare a Venezia?"?Lezioni di coaching dall'arte contemporanea
Emilio Rago

19.5.2017
Misurare i comportamenti: l'allenamento è nulla senza controllo
Davide Merletto

12.5.2017
"VIVA ARTE VIVA" - trasformazione e sviluppo attraverso le opere della Biennale di Venezia
Anja Puntari

21.4.2017
Come sono le domande buone?
Anja Puntari

13.4.2017
Chi annaffia chi
Patrizia Fagnani

6.4.2017
Allenare i comportamenti: l'eccellenza non è un punto di arrivo ma un metodo
Davide Merletto

30.3.2017
Salini-Impregilo: Perche e come rendere visibile il patrimonio intangibile dell'azienda?
Anja Puntari

23.3.2017
The future of team coaching
David Clutterbuck

16.3.2017
L'equilibrio? La prima delle condizioni per l'efficacia di un team
Roberto Degli Esposti

9.3.2017
How to build a coaching culture in work teams
David Clutterbuck

23.2.2017
Progettare i comportamenti: non esistono cose difficili ma cose che non so ancora fare
Davide Merletto

17.2.2017
Ferrara e le finestre rotte
Patrizia Fagnani

10.2.2017
Team Coaching What's the point?
David Clutterbuck

7.11.2016
Diversity Management? A cominciare dai ''non diversi''
Roberto Degli Esposti

2.11.2016
Allineare le aspettative: non serve vendere ma convincere!
Davide Merletto

17.10.2016
Il potere della mindfulness nel business coaching
Francesco Solinas

11.10.2016
The artists knowledge - come l'arte può aiutare il business ad affrontare meglio le sfide di oggi
Anja Puntari

29.8.2016
L'importanza del coachee nell'executive coaching
Roberto Degli Esposti

20.5.2016
Rugby Team Building 2016 – 20/21 maggio Stadio Carlini Genova
Performant