Leggere il cambiamento tra le Righe

Da tempo siamo catapultati in “un’attualità” con tutte le caratteristiche del “futuro”. Noi in Performant diciamo Il futuro è ora. Il mondo delle organizzazioni richiede competenze diverse dal passato e nuovi modi di fare in un contesto profondamente cambiato: le condizioni mutate ci obbligano a un fare diverso. Tutto ciò incide anche sul nostro modo di percepire il lavoro, di gestirlo e di relazionarci con gli altri.

Il giorno 6 aprile, presso gli uffici di Performant ha avuto luogo “Tra le righe – Leggere il cambiamento, un evento che si propone di dare spunti di riflessione sulla velocità e la forza con cui il cambiamento sta travolgendo aziende e organizzazioni. Un incontro tra una trentina di Top Manager per riflettere sul qui ed ora ma anche sul futuro e di cui condividiamo con piacere alcuni spunti in questo articolo. 

L’evento Tra le righe – Leggere il cambiamento consiste in un percorso di stimoli e suggestioni, suddivisi in quattro stanze tematiche. Ad accompagnare e invogliare le riflessioni sui temi presentati, un incontro con gli ospiti Rosy Bonfiglio, Christophe Palomar e Anja Puntari: tre libri, tre generi diversi, esperienze e storie variegate, per portare insieme punti di vista diversi sullo stato dell’arte. Una conversazione ricca di stimoli, facilitata dal giornalista Francesco Gaeta.

Un percorso di stimoli visivi ed artistici Le stanze tematiche sono state ideate dall’artista e Business Coach, Anja Puntari. Ciascuno spazio è stato allestito in maniera esperienziale: ciascuna di esse conteneva varie forme artistiche, accompagnate da alcuni spunti di riflessione come performance, proiezioni, video, racconti e installazioni relativi ai diversi modi in cui il cambiamento si sta manifestando.  “L’allestimento dello spazio fisico con stimoli artistici e visivi, non solo permette di andare più in profondità ma anche di attivare la parte emotiva e il pensiero laterale”, dice Anja Puntari. “Un esempio di ciò è stato il caso della stanza E se il futuro fosse.., dove sono stati presentati possibili scenari futuri. Entrati nella stanza, i partecipanti hanno trovato un’enorme carta geografica del mondo con innumerevoli bandiere Cinesi; lo scopo di questa installazione, un po’ provocatoria, era di rappresentare un futuro prossimo in cui la Cina è il paese dominante della dimensione geopolitica mondiale”. Nella stessa stanza, inoltre, sono stati appesi titoli di giornali che raccontano gli ultimi trend di Biohacking della Silicon Valley, opere d’arte della corrente del postumano ma anche scenari “eco-apocalittici”.

"Le stanze erano allestite con vari stimoli con lo scopo di portare gli spettatori a fare associazioni inaspettate tra argomenti vari. In questo modo, attraversando il percorso esperienziale dell’evento, si innesca un processo creativo che permette ai Manager partecipanti di riflettere in modo diverso sulle sfide organizzative del futuro”

Anja Puntari

Ecco, allora, che Tra le righe – Leggere il cambiamento è diventato un vero e proprio momento interattivo da cui è nato il dialogo tra i partecipanti: d’altronde il primo passo per il progresso è il confronto!

La caduta dei paradigmi

Scendiamo nel dettaglio dei temi trattati. Per prima cosa ci si è interrogati sulle skills che un buon leader deve avere in un mondo in continua trasformazione. Stimolati alla riflessione dalla stanza La linea sottile – Mantenersi in equilibrio nella complessità, in cui viene rappresentato come le continue trasformazioni sociali e culturali stiano influenzando la dimensione lavorativa, è emerso l’importanza fondamentale dell’ascolto dei nuovi trend e i nuovi cambiamenti del mondo. L’atto di osservare la caduta dei paradigmi dominanti deve essere attento, si tratta dell’abilità di fermarsi per fare spazio all’analisi di ciò che sta succedendo.

“Ritengo che la capacità di leggere i cambiamenti e i trend che potranno dare nuova forma al futuro del proprio lavoro, del proprio settore e della Società sia una competenza chiave da sviluppare”

Carlo Albini - Head of People and Organization Innovability presso Enel

Tuttavia, l’ascolto deve essere anche verso il nostro prossimo. Soprattutto nei momenti di “passaggio” è importante dedicare a collaboratori e colleghi le giuste attenzioni. Questa tematica è affrontata nella stanza Neanche il tempo per piangere – quando manca lo spazio per elaborare il cambiamento. I momenti di transizione sono di fondamentale importanza, che si tratti di una laurea, un cambio di lavoro oppure un momento di assessment. Purtroppo, “la frenesia delle nostre vite ci ha fatto perdere l’importanza dei riti” dice Alessandro Magnoni – Head of Institutional Relations EMEA presso Marelli e aggiunge “Il rito della valutazione, ad esempio, non deve ridursi a una mail qualsiasi tra quelle di inbox, ma deve essere affrontato in uno spazio di dialogo per poter essere un momento di scambio e di miglioramento … Se viene affrontata come routine, l’assessment diventa una informazione di servizio qualsiasi … Spetta a chi svolge una funzione di leadership gestire questo rito in maniera convinta e convincente”.

“Ciò che vediamo dal nostro osservatorio da Coach” dice Roberto Degli Esposti – Managing Partner & Executive Business Coach “è che spesso all’interno delle organizzazioni non viene dato lo spazio necessario per elaborare le emozioni complesse, connesse ai passaggi di discontinuità. Il cambio di ruolo, o l’uscita di una risorsa dall’organizzazione, o merger e fusione, situazioni che certamente situazioni di  che coinvolgono moltissime persone; devono essere gestite in maniera adeguata per elaborare anche il sentito connesso al cambiamento. Serve creare nuovi riti per questi momenti di discontinuità!”

Il tempo della Riflessione

L’ascolto ha anche una terza dimensione: quella del sé. Infatti, i partecipanti hanno constatato come, in azienda, manchi tempo per la riflessione sia a livello personale che a livello organizzativo. Nella stanza Foglio Bianco veniva rappresentato, tramite vari spezzoni di film, la sensazione di smarrimento che gli scrittori provano davanti a un foglio bianco. Questo stato di turbamento e di paura per il vuoto viene vissuta anche sul nostro posto di lavoro. Questi momenti possono essere l’occasione per la riflessione, per aprirsi verso qualcosa di nuovo: sono il tempo per la Creatività

“Bisogna riflettere sulla capacità di accettare i momenti improduttivi come uno spazio di preparazione di momenti creativi"

Giacomo Capurso - Business Development Manager e MarCom Manager presso Olympus Italia

In questo scenario – di caduta dei paradigmi, di possibili scenari futuri, di ricerca di nuovi riti e in cui il vuoto è lo spazio della creatività – il Coaching che ruolo ha? Raramente si riflette sull’importanza delle soft skills per raggiungere risultati lavorativi prestabiliti, privilegiando l’approfondimento di conoscenze tecniche. In realtà, è emerso in vari confronti con i Manager partecipanti all’evento, quanto sia necessario lavorare sulla propria consapevolezza e capacità di coinvolgimento.

“Un percorso di Coaching è per il manager un’occasione importantissima di riflessione su di sé, senza scusanti e senza giudizi, per ricercare quelle leve interiori che possono sbloccare nuovi comportamenti e togliere il freno alle potenzialità che ognuno ha dentro di sé”

Carlo Albini

Cristophe Palomar, La crisi colpisce anche di sabato, ed. Ponte alle Grazie, 2021

Anja Puntari, Conoscere la giusta distanza, ed. Guerini Next, 2021

Rosy Bonfiglio, I giardini dell’erebo, 2020

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