Sulle competenze digitali

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È corretto far coincidere la rivoluzione digitale esclusivamente con la tecnologia oppure con specifici settori aziendali come il marketing o l'information technology? 

È corretto far coincidere la rivoluzione digitale esclusivamente con la tecnologia oppure con specifici settori aziendali come il marketing o l’information technology?

La digital transformation in realtà riguarda tutto il nostro mondo: comportamenti, pensieri, cultura, organizzazioni, persone e le loro emozioni. Questo è ancora più vero se pensiamo che un’intera generazione (nativi digitali) agisce già in maniera completamente digitale. La vera sfida (peraltro già in atto) è dunque quella di guardare al mondo che ci circonda e alle nostre relazioni con una nuova lente, quella del digitale appunto. Quali sono quindi le nuove sfide da affrontare e quali le opportunità da cogliere? E soprattutto di cosa abbiamo bisogno per affrontare questa trasformazione?

Si tratta di un’evoluzione che richiede, soprattutto per ruoli apicali o con responsabilità crescenti, un minuzioso e costante lavoro di allenamento per adattarsi al nuovo ambiente e alle esigenze imposte dal mercato (presente e futuro) cercando di anticipare i competitor ma mantenendo invariato tutto quello che già crea valore per le persone e per le organizzazioni.

Tutto ciò però richiede un’enorme consapevolezza da parte di ciascuno. Consapevolezza e allenamento per poter ‘raggiungere questo nuovo normale’. Serve allenarsi a pensare in maniera sempre più integrata e convergente. Infatti, i confini (non solo geografici) tra quello che è il prodotto e il servizio si assottigliano e di conseguenza anche gli stessi modelli di business di riferimento; le organizzazioni e le relazioni all’interno delle stesse si confondono. I confini tra diversi ruoli aziendali si mescolano.

È in questo contesto cosi integrato che ciascuna organizzazione è chiamata a riflettere, oggi più che mai, sulle proprie competenze, quelle distintive, quelle che permetteranno di guadagnare il vero vantaggio competitivo.  Lavorare sullo sviluppo delle competenze digitali però non significa solo ed esclusivamente saper utilizzare tools e soluzioni tecnologiche all’avanguardia. Agire digitale significa sviluppare la capacità di muoversi all’interno di dinamiche di mercato sempre più turbolenti e competitive per raccogliere i nuovi bisogni dei clienti o anticiparli.

Il digitale, a questo punto, è un vero e proprio ambiente di lavoro, di vita quotidiana che richiede un nuovo approccio di sensibilità, attitudini e comportamenti. Una nuova dimensione della propria crescita. È il nuovo guanto di sfida da raccogliere e gestire attraverso il quotidiano allenamento di dimensioni quali: assunzione del rischio, apertura al cambiamento, collaborazione, resilienza.  La chiave del successo è un’azione veloce, ossia la capacità di tracciare uno scenario evidenziandone ostacoli, opportunità, leve e risorse per poter decidere prima della concorrenza.

Occorre perciò riadattare la propria strategia di pensiero e comportamentale non perdendo mai di vista l’obiettivo finale: il vantaggio competitivo sostenibile tanto per le organizzazioni quanto per la persona.

In copertina | Sarah Ciracì – Trebbiatori celesti, 2001, Stampa digitale su alluminio, 120 x 150cm,  Edizione 1/3

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