Allenare i comportamenti: l’eccellenza non è un punto di arrivo ma un metodo

Allenare i comportamenti: l'eccellenza non è un punto di arrivo ma un metodo
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Ciò che di noi è visibile agli altri e che, ci piaccia o no, influenza il modo in cui veniamo percepiti e misurati sono i nostri comportamenti.

I comportamenti esprimono i nostri pensieri e sono frutto dei nostri atteggiamenti ma a differenza di questi hanno delle caratteristiche: sono osservabili, replicabili e, soprattutto misurabili. Queste caratteristiche li rendono fondamentali per la valutazione delle proprie prestazioni ovvero della nostra capacità di raggiungere un obbiettivo. Eppure sono davvero poche le persone che riescono ad avere alti livelli di performance sia nei confronti delle proprie ambizioni individuali che in quelle che vengono imposte dall’organizzazione di cui fanno parte. La nostra mente è biologicamente progettata per crearsi delle scorciatoie, delle vie di fuga per aggirare i problemi. L’emotività, i pensieri e gli atteggiamenti, si orientano per soddisfare il bisogno immediato della “fuga” fisiologica piuttosto che al raggiungimento dell’obbiettivo prefissato. Come evitare di assecondare questo impulso? È possibile prepararsi per essere adeguati alle sfide che abbiamo scelto o che ci sono state assegnate?

Guillaume Néry in questo video si spinge in apnea fino ai 202 metri di profondità della Dean’s Blue Hole alle Bahamas. Contro ogni istinto, grazie alla sua volontà e alla disciplina dei suoi allenamenti, l’atleta ha addestrato i suoi comportamenti per essere conformi alla prova. Si è preparato fisicamente e mentalmente per essere a suo agio nell’impresa, come testimonia la grande eleganza e cura dei gesti che accompagnano prima la sua discesa e poi la sua risalita, momento più delicato perché appesantito dagli sforzi necessari al raggiungimento del fondale ma altrettanto necessario.
Quando definiamo un nuovo obbiettivo, o quando le circostanze della nostra vita professionale ce ne impongono di nuovi si presentano inevitabilmente delle difficoltà. La prima cosa da fare è chiarire il nuovo traguardo, contestualizzarlo e definire strategicamente quali sono le singole azioni che sono necessarie affinché il nostro intento si concretizzi. I nostri comportamenti abituali sono funzionali alle nuove circostanze? Quali comportamenti dovrò adeguare? Quali abbandonare? Quali nuovi adottare? Come si declinano le mie competenze in comportamenti che siano funzionali? È facile comprende le esigenze di un allenamento fisico e mentale costante da parte degli atleti. Lo stesso allenamento mentale, la stessa capacità di concentrazione e di focalizzazione dei traguardi sono fondamentali per i successi aziendali e professionali. Come gli atleti hanno allenatori con cui confrontarsi sulla propria preparazione, sui propri traguardi quotidiani e di medio lungo periodo, anche le performance aziendali sono sempre più influenzate dal contributo dei coach. Il Coach è, un allenatore di comportamenti eccellenti.
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