Chi annaffia chi

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La letteratura e gli studi confermano che oltre il 50% della performance aziendale è spiegato dal Clima organizzativo. Quindi, il clima è predittivo della performance dell’azienda. L’azienda e i leader sono a conoscenza di questo dato e sempre di più si sente parlare di “che cosa fare” a fronte di risultati non edificanti delle varie indagini sul clima, della necessità di trattenere i talenti, del come gestire le risorse in generale …

Inoltre – forse più nascosto – si sovrappone un problema di ingaggio dello stesso leader che, a fronte di tagli e riorganizzazioni, si trova a “fare” o gestire attività che, ahimè, rappresentano un salto nel passato senza il vantaggio della gioventù. Difficile motivare gli altri quando il livello della propria motivazione è al di sotto dei minimi storici!

Peccato. Perché il leader ha un compito fondamentale: far sì che nonostante tutto (tagli, retribuzioni congelate, fattori esogeni) le persone continuino a lavorare con energia, fiducia e impegno. Il Leader deve creare le condizioni per sviluppare (o, realisticamente, mantenere) un certo ingaggio del suo Gruppo, con una particolare attenzione ai Talenti. Come operare verso il Team e come operare verso i Talenti? Una delle leve utilizzate attiene appunto al “fare”: fare più riunioni, organizzare team building, prendere più caffè con le proprie risorse, farsi accompagnare in riunioni importanti, analizzare e gestire il carico di lavoro, dare responsabilità più elevate (se possibile) ecc ecc.

Bene, purtroppo non è sufficiente. Il Leader è chiamato ad andare oltre. Questo andare oltre, che diventa una condizione assolutamente necessaria quando si parla di retention, riguarda lo sviluppo di alcune competenze e abilità che potremmo definire “emotive”, sia verso la singola persona che verso il team. Iniziando però da se stesso. Il Leader deve nutrirsi e nutrire.

L’integrazione della sfera più gestionale, più cognitiva con quella emotiva può rappresentare la chiave per migliorare il clima, la retention delle persone che vale la pena “curare” e l’energia propulsiva del nostro appassito Leader.

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