LA SUPERVISIONE: Elemento di differenziazione

LA SUPERVISIONE: Elemento di differenziazione
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Riprendo le riflessioni condivise nei due post dello scorso anno, dal titolo "L'essenza della Supervisione" e "La Supervisione e il self as instrument", per condividere alcune ulteriori riflessioni sul tema.

Nei precedenti post avevamo analizzato il perché della Supervisione, le sue finalità e i benefici conseguenti, avevamo sottolineato l’importanza di vederla non in modalità pompieristica (ricorrendo alla supervisione solo quando si ha un problema, una criticità) ma vederla e viverla in modo continuativo; lungo tutto il ciclo di vita, della nostra pratica in quanto la professione del Business Coach richiede una disponibilità a fermarsi, confrontarsi, riflettere, apprendere dall’esperienza in modo continuo, lavorando sul nostro Self as instrument, consapevoli dell’importanza della nostra persona nella sua interezza, quale strumento chiave della relazione di Business Coaching.

La supervisione quindi come percorso di potenziamento/aggiornamento e soprattutto armonizzazione e valorizzazione dei saperi, approcci, metodologie in modo genuino e consapevole con la nostra persona, con la nostra capacità umana in quanto noi siamo la risorsa chiave nel nostro lavoro, e questa capacità richiede manutenzione lungo tutto il ciclo di vita in quanto siamo (noi, i coachee, il contesto) in evoluzione continua.

Questa consapevolezza la stanno maturando sempre più anche i fruitori dei percorsi di Business Coaching, le loro organizzazioni e man mano che il mercato del Business Coaching diventa maturo, l’attenzione a questo aspetto professionale, di continuo aggiornamento e manutenzione, aumenta e inizia a diventare un prerequisito nella scelta dei Business Coach.

Chi acquista un servizio di Business Coaching desidera sapere che il Business Coach che ingaggia sia un professionista attento agli standard professionali, impegnato in percorsi di apprendimento, aggiornamento continuo, testimonianza di un commitment alla qualità.

I clienti sono sempre più attenti che i Business Coach che scelgono, in un mercato affollato ed a volte confuso, siano impegnati con rigore

  • nel mantenimento degli standard professionali ed etici nell’area specifica del Business Coaching
  • nel potenziare la loro competenza, padronanza e maturità nella professione
  • nel mantenere il loro benessere fisico, mentale, emozionale. I clienti sono diventati estremamente consapevoli dell’importanza del “Self as instrument” in una relazione di Business Coaching

In sintesi, sono attenti, sensibili nei loro processi di scelta agli aspetti tutelati e potenziati dalle tre finalità chiave della supervisione:

  • normativa
  • formativa
  • supportiva

Quindi oltre a una sana assunzione di responsabilità personale verso la propria crescita e manutenzione personale/professionale abbiamo un ulteriore importante motivo per prendere in considerazione la supervisione.

In un mercato maturo e sempre più esigente/selettivo, testimoniare con una pratica regolare di supervisione, l’impegno professionale all’aggiornamento e manutenzione costante a beneficio dei propri clienti e delle loro organizzazioni diventa un importante selling point, un elemento di differenziazione e quindi in estrema sintesi:

it makes good business sense!

Un’ulteriore ragione per pensare seriamente alla supervisione, vederla come un investimento e intraprenderla

with an open mind and open heart! 

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