Pronti all’impatto: Il futuro è ORA

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Tutto quello che abbiamo vissuto ci ha portati velocemente nel futuro. Oggi siamo chiamati a scriverlo, il futuro: non solo a cavalcare il cambiamento ma anche ad innescarlo. Una grande responsabilità, ma anche una bellissima opportunità. Questi i temi trattati da Cristina Nava e Roberto Degli Esposti, Executive Business Coach e Partners di Performant by SCOA, durante la prima edizione di Officina risorse umane. L’iniziativa, promossa da HR Link e Stati Generali Mondo del Lavoro, con il patrocinio di AIDP – Associazione Italiana per la Direzione del Personale, ha avuto luogo il 23 e il 24 ottobre a Venezia: un’occasione di dialogo e confronto sul mondo del lavoro tra persone che ricoprono ruoli cruciali nelle aziende – HR Director, referenti istituzionali, opinion leader ed esperti. I due professionisti hanno condiviso la propria prospettiva, proponendo una sintesi di ciò che osservano nelle organizzazioni contemporanee, con l’obiettivo di offrire stimoli e spunti di riflessione sullo scenario attuale.

Uno scenario trasformatosi radicalmente in modo repentino e tuttora in evoluzione. Uno scenario complesso, che ha posto i professionisti di fronte a sfide nuove, e ha ribaltato le priorità.

La digitalizzazione e le nuove modalità di lavoro – racconta Cristina – hanno messo al centro il benessere delle persone, un maggiore equilibrio tra vita privata e professionale, la coesione e l’ingaggio dei team, la valorizzazione e l’inclusione delle risorse per mantenere alta la produttività. Questo è ciò che si osserva guardando fuori dalla finestra: una realtà non prevista, non prevedibile, in cui nessuna delle cose che si facevano in precedenza funzionano.

Un quadro di riferimento utile come stimolo, come spunto di dialogo e confronto, per riflettere e costruire insieme.

Lo scenario infatti non ferma le organizzazioni, che anzi sono diventati soggetti attivi, con una grande responsabilità nella società. «A cavalcioni sul davanzale della finestra ci sono le Direzioni del personale» – dice Roberto: essere in una posizione apicale di HR è in questo momento un’occasione unica. Oggi più che mai i Direttori del personale possono fare la differenza, scrivendo il futuro, plasmando e definendo la realtà. Non si tratta infatti di esplorarla e investigarla da fuori, per adeguarsi passivamente, ma di cambiarla, mettere le mani in pasta portando soluzioni innovative e sostenibili. Questo – sottolinea Roberto – è il modo più efficace per comprendere ciò che accade: come nelle officine, che quando si vuol capire come funziona una macchina la si smonta, per vederne dall’interno i meccanismi.

In parte questo è già successo. I Direttori del personale hanno dovuto prendere decisioni scomode, veloci, avventurarsi in territori sconosciuti, affrontare situazioni al di fuori delle esperienze pregresse, hanno costituito lo snodo delle organizzazioni, occupandosi sempre più di persone. Il peggio sotto il profilo sanitario sembra passato, di qui in avanti rimane tutto da esplorare in termini di impatto occupazionale e di competenze da sviluppare nel nuovo scenario lavorativo, e tutto da conquistare in termini di equilibrio tra lavoro in remoto e lavoro in fisico. In questo senso sono le aziende che hanno la responsabilità dell’azione – e anche la fiducia della popolazione mondiale. Sono infatti loro che hanno intrecciato e continuano ad intrecciare la propria azione con i sistemi che di fatto sono le colonne portanti di uno Stato: sanitario, ambientale, educativo, sicurezza.

Guardare fuori dalla finestra serve allora per allungare la vista, prendersi il tempo non per decidere, organizzare, risolvere – come nel ritmo della quotidianità lavorativa – ma per generare scenari, stimolare domande, far partire pensieri in una modalità collaborativa. La riflessione è infatti uno strumento cruciale per affrontare la complessità attuale, anche se spesso per mancanza di tempo viene trascurata. Una riflessione collettiva, in cui porto il mio pensiero e attraverso il confronto con gli altri arricchisco, smentisco, miglioro.

Diventa necessario attivare vertici osservativi, punti di vista diversi, perché più c’è complessità e più assumere un atteggiamento aperto e flessibile è importante. Una delle sfide oggi è proprio quella di muoversi tra prospettive differenti, pensando a una soluzione sostenibile e ingaggiante. Sostenibile per il medio periodo e ingaggiante perché bisogna aver a bordo dipendenti e stakeholder.

La vera ricchezza di oggi è proprio quella di poter incidere sul mondo, e di poterlo fare insieme. Per gli HR è momento storico unico. Ognuno è portatore della propria visione, che può diventare potente mettendosi in dialogo con le visioni altrui, in uno scambio reciproco mirato al bene comune. Non si tratta di guardare agli altri per copiarli: è infatti una situazione senza precedenti che ha coinvolto proprio tutti, nessuno escluso. Nessuno ha le soluzioni, ma vanno costruite. «Copiare da uno è plagio, copiare da molti è ricerca» – conclude Roberto – «se ci diamo la possibilità tutti quanti di entrare in un processo di ricerca, qualche cosa in più la azzecchiamo».

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