Sulla Supervisione

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Essere supervisionato può servirmi nel mio lavoro da Coach? Come far fruttare al massimo un percorso di supervisione dal punto di vista di un Coach? Potrei essere interessato a supervisionare altri Coach, a dare loro sostegno nel lavoro di aiuto agli altri?

Ci sono tanti pareri contrastanti per quanto riguarda la Supervisione nel Coaching. Necessità o lusso? E dire che all’estero è praticamente la norma. Nel Regno Unito, ad esempio, viene svolta con regolarità.

Esattamente come il Coaching, la supervisione punta all’apprendimento del soggetto e alla spinta a lavorare creativamente. In questo caso, però, il cliente è proprio un Coach. La Supervisione dei coach professionisti avviene come una parte naturale dello svolgimento della professione.

La Supervisione può essere individuale o di gruppo (con altri Coach) e mira ad una visione multi prospettica, puntando il focus su quesiti legati all’interazione tra Coach e cliente: “Come posso migliorare il rapporto con il mio cliente?”, “A cosa non ho dato sufficiente attenzione?” “Come posso gestire il flusso di emozioni che mi arrivano dai miei Coachee?” L’obiettivo è soprattutto quello di aiutare il coach a trovare il perfetto equilibrio tra “feeling” con il cliente e distacco professionale.

Il ruolo del Supervisore risiede, quindi, nel supporto al coach finalizzato alla sua crescita ed al suo apprendimento. Inoltre la supervisione offre un aiuto, ma solleva anche dubbi e quesiti legati alle pratiche relazionali tra Coach e cliente, allontanandosi però da una dimensione di “giudizio” o “controllo”.

Diventare un supervisore

 “Chi può dire di avere le competenze per la supervisione? Il campo del coaching è ancora giovane e, pertanto, quello della supervisione è ancora più inesplorato. La risposta è: un buon supervisore dovrebbe avere un numero di qualità e esperienze che il Coach può confermare. Tra queste, la capacità di comprendere il contesto nel quale si trova il coach e la capacità di esplicitare i propri valori e credenze professionali.” [Michel Moral]

Come in ogni ambito professionale, anche la supervisione si apprende soprattutto con la pratica: è attraverso i clienti che si potenziano le  capacità di supervisione e, allo stesso tempo, si conosce meglio anche sé stessi. Sono queste due tipologie di apprendimento importantissime da acquisire nella propria attività di supervisione che viaggiano di pari passo. 

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