Il ROI della mindfulness

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Rivoluzione mindful

Negli scorsi anni, la mindfulness è stata al centro dell’opinione pubblica. Nel febbraio 2018, Time Magazine ha dedicato la sua copertina alla “Rivoluzione mindful” con sottotitolo “La scienza del trovare la concentrazione in un mondo multi-tasking e stressato”. Harvard Business Review, nel 2015, ha notato che la mindfulness è vicina a uno status di culto nel mondo del business. Ad essa si sono avvicinate compagnie come Google, Apple, IBM, CHNH I, Intel, McKinsey & Company, General Electric, General Mills, Goldman Sachs, Nike, Sony, Ford, Target, IKEA, eBay, Linkedin e UBS Italia.  Può sembrare una lunga lista, ma non è fatto esaustiva. Persino la marina statunitense utilizzan percorsi di mindfulness, dai quali i marine hanno giovato in umore e memoria lavorativa. Sotto pressione, sono stati più capaci di formulare pensieri complessi e di agire nel Problem solving, controllando meglio anche le proprie emozioni. Perché la mindfulness è diventata così popolare?  Considerando che non stiamo parlando di un concetto nuovo, ma che è in circolo da più di 2600 anni, perché la mindfulness è diventata popolare solo di recente? Credo che la risposta la si può trovare nel mondo in cui viviamo: sempre più frenetico e perfettamente descritto dall’acronimo VUCA (volatile, uncertain – incerto, complesso e ambiguo). La tecnologia, il web, l’industria 4.0 e il ritmo dei cambiamenti influenzano le nostre vite e il nostro business. Siamo connessi ventiquattro ore al giorno, sette giorni su sette, e siamo bombardati da continui stimoli in cerca d’attenzione. Non ci è possibile spegnersi. Credo che la mindfulness sia diventata popolare ora proprio perché è il momento in cui se ne sente maggiore bisogno. La scienza Un’altra ragione per la crescita della mindfulness sta nell’efficacia supportata da basi scientifiche. Il vasto campo di studi che sfrutta le ultime tecnologie di imaging e tecniche di neuroscienze ha riportato che non solo la mindfulness funziona, ma ha dimostrato anche il perché. I neuroscienziati di Harvard hanno dimostrato che dopo solo otto settimane di training in Mindfulness Based Stress Reduction (MBSR) si può notare un incremento della massa grigia nelle aree associate all’attenzione, al controllo delle emozioni e all’assunzione di prospettiva. Questo tipo di percorsi può incrementare l’attività anche nella corteccia prefrontale sinistra, simbolo di benessere e serenità e può spingere maggiormente la risposta immunitaria. I percorsi di mindfulness migliorano la consapevolezza legata al sentito emotivo e accrescono il livello di attenzione e concentrazione. Aiutano, inoltre, a combattere lo stress, l’aria, la depressione, le dipendenze e hanno un effetto positivo su problematiche legate a ipertensione, malattie cardiache e dolore cronico. Da ultimo, ma non per importanza, con il miglioramento dell’intelligenza emotiva, migliorano anche le relazioni con gli altri.

 Mindfulness e Business

Bene. Quindi, migliaia di studi scientifici e centinaia di articoli di Harvard Business Review dimostrano che la mindfulness funziona. Ma perché le compagnie investono nella mindfulness? Qual è il ritorno dell’investimento? Due compagnie che hanno quantificato l’effetto sono SAP e AETNA.

SAP è un’azienda tedesca e una delle più grandi imprese di software al mondo, con oltre 96.000 dipendenti per 450.000 clienti e revenue di E23bn. La compagnia non rende noto quanto è stato speso in termini di mindfulness, ma conferma che ha ottenuto un 200% di ritorno sull’investimento, con un’ascesa dell’engagement nei dipendenti e un crollo sull’assenteismo. Sono state misurate metriche quali engagement, focus e produttività pre e post mindfulness, nel corso di un periodo lungo sei mesi. Ciò che è stato scoperto è che i partecipanti dei corsi di mindfulness hanno ottenuto dei risultati più alti rispetto a quelli che non hanno partecipato. Secondo i calcoli di SAP, l’1% di incremento nell’engagement dei lavoratori corrisponde a una cifra che va dai 50 ai 60 milioni di euro nel profitto operativo. Allo stesso tempo, l’1% di incremento dell’indice della cultura della salute aziendale può portare profitto da 85 a 95 milioni di euro. Temi quali il benessere, la concentrazione, la diminuzione dello stress, la creatività e la collaborazione nell’ambiente aziendale possono essere quantificati in entrate economiche e possono comportare circa al 200% di ritorno nell’investimento. 

In questo contesto, secondo uno studio del 2013 di Rand Corporation, le compagnie americane hanno visto un ritorno sull’investimento medio di $3.80 per ogni dollaro investito nei programmi, ma solo 50c per ogni dollaro speso in iniziative di lifestyle.
Dopo aver tenuto il corso di mindfulness, il managing director tedesco di SAP Daniel Holz ha dichiarato: “Il corso mi ha aiutato a comprendere come spegnere il rumore della vita quotidiana per concentrarsi su temi veramente importanti. Sento di aver raggiungo una maggior pace mentale e un migliore equilibrio”. Secondo l’ingegnere industriale Peter Bostelmann “il corso è la cosa più lontana dalle mode new age… è comprovato da ricerche scientifiche e da quello che senti tu stesso.”

Aetna è una compagnia di assicurazione sanitaria con quasi 50.000 dipendenti e 39 milioni di clienti. A seguito di un grave incidente di sci, il CEO dell’azienda ha intrapreso un percorso di mindfulness. Sperimentandone personalmente i benefici, nel 2011, ha deciso di offrire programmi mindfulness ai soci Aetna. La compagnia ha misurato gli effetti in uno studio meticoloso e ha confermato che il programma ha prodotto una decrescita di stress percepito del 35%. I partecipanti hanno inoltre riportato un 20% di miglioramento nel ritmo del sonno. In media, sono riusciti a risparmiare 62 minuti per settimana grazie a focus e produttività, arrivando a circa 3000$ risparmiati per ogni dipendente grazie alla maggiore  produttività.

Riassumendo, praticare la mindfulness comporta una lunga serie di benefici quali benessere, concentrazione, riduzione dello stress e interazione sociale. Ha un effetto positivo anche sul fatturato finale e non necessita di speciali attrezzature. Tutto ciò di cui ha bisogno è un insegnante qualificato e competente, fattore che fa la differenza, una sedia, un tappetino o un cuscino. Ecco tutto.
Sembra troppo bello per essere vero, ma la cosa veramente bella è che funziona sul serio. 

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