Intervista ad Andrea Chiapponi – La Leadership secondo me

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Sapere gestire le sfumature della comunicazione; trasmettere solidità nel prendere le decisioni; gestire lo stress per trasformare la sfida in energia. Sono le tre competenze che escono rafforzate dai mesi passati nel bagaglio di Andrea Chiapponi, Marketing Manager di Italiaonline. Abbiamo dialogato con Andrea nell’ambito di Tre domande sulla leadership, una serie di colloqui con top manager che Performant by SCOA sta conducendo per riflettere sulle trasformazioni indotte dalla Covid-19 nella cultura delle aziende. Alla conversazione con Andrea hanno preso parte Roberto Degli Esposti, Managing Partner di Performant by SCOA, e Francesco Gaeta, giornalista.

“Questa crisi ha avuto la stessa portata emotiva di un figlio: ha rimescolato tutto, comportamenti, atteggiamenti, priorità” commenta Andrea Chiapponi. “Non eravamo pronti ma siamo riusciti a partorire un nuovo modello di fare azienda”. E adesso? “Bisogna fare il secondo, andare avanti. Serve coraggio, curiosità. Sappiamo che saranno mesi incerti. Ma il futuro è una porta da aprire, da esplorare”.  

In Italiaonline la prima reazione alla pandemia è stata lo stupore. Ma è durato poco. “Abbiamo reagito velocemente, con un forte orientamento agli obiettivi comuni, e alla comunicazione sia tra di noi sia all’esterno. Proprio durante il lockdown, per esempio abbiamo lanciato una nuova campagna pubblicitaria”. 
La crisi è stata una sferzata. “Quello che abbiamo imparato – continua Andrea – è che questo è il momento di prendersi dei rischi. L’errore fa parte della crescita e questo è l’ora per crescere. Dobbiamo avere il coraggio degli esploratori, rimanendo centrati sui valori che ci uniscono”. 
Mantenere elevato il livello di energia in tutti sarà essenziale. “Se esistesse un manometro in grado di misurare il tasso di energia nelle aziende in questo momento vedremmo valori molto bassi” commenta Roberto Degli Esposti. “Proprio per questo motivo quello che serve è una leadership coraggiosa e curiosa. L’energia può essere misurata dalla frequenza e dalla intensità delle comunicazioni tre le persone. Nelle aziende in cui ci si parla di più, il livello di energia è più elevato”. 
Sapere gestire i conflitti sarà da questo punto di vista determinante. “Non potremo permetterci lusso di incontrarci fisicamente come un tempo – conclude Andrea – Mancherà il terzo tempo del rugby, quello in cui si ricompongono i conflitti. Ecco perché dovremo essere particolarmente bravi nell’ascolto reciproco”. 

Ecco l’intervista completa:

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